mercoledì 10 luglio 2019

PAN pesticidi, chi l’ha visto?




PAN pesticidi, chi l'ha visto?

IL WWF DENUNCIA L'INSABBIAMENTO DA PARTE DEL MIPAAFT DEL NUOVO PIANO D'AZIONE NAZIONALE PER L'USO SOSTENIBILE DEI PESTICIDI

MENTRE LA VICINA AUSTRIA METTE AL BANDO IL GLIFOSATO


Il Piano di Azione per l'uso sostenibile dei fitofarmaci (PAN) del nostro Paese, che attua la Direttiva europea sui pesticidi, è scaduto dal 12 febbraio 2019 e il nuovo Piano dovrebbe essere da mesi reso pubblico dai tre Ministeri competenti -Politiche Agricole, Ambiente e Salute - per essere sottoposto ad una consultazione pubblica.
Ma del nuovo PAN da settimane non ci sono più notizie, dopo i pareri favorevoli dei Ministeri dell'Ambiente e della Salute al testo proposto dal Comitato tecnico scientifico appositamente costituito il nuovo Piano che detta le regole per l'uso dei pesticidi non solo in agricoltura ma anche per la gestione del verde pubblico in città e la manutenzione di strade e ferrovie, resta ad oggi bloccato nelle stanze del Ministero delle Politiche Agricole. 
Un vero e proprio insabbiamento denuncia il WWF Italia motivato probabilmente dai contenuti del nuovo PAN che dovrebbe prevedere regole più severe per l'uso sostenibile dei pesticidi, in particolare fissando distanze di sicurezza dalle abitazioni, scuole e altre aree pubbliche, ma anche limitazioni all'uso delle sostanze chimiche tossiche e nocive per piante ed animali selvatici all'interno delle aree naturali protette, come i siti della rete Natura 2000. Limitazioni che probabilmente non sono gradite all'industria dell'agrochimica e alle Associazioni agricole.
Mentre il Ministero delle Politiche Agricole italiano blocca la presentazione del nuovo PAN Pesticidi il Parlamento della vicina Austria ha approvato un divieto totale di utilizzo dei pesticidi a base di glifosato sul proprio territorio. Vietare il glifosato come da tempo chiede il WWF insieme alla Coalizione #StopGlifosato è quindi possibile, senza dover attendere il termine dell'autorizzazione concessa dall'Unione Europea al contestato diserbante reso legale fino a dicembre del 2022.  
Il Parlamento austriaco ha assunto la decisione invocando il "principio di precauzione" dal momento che la comunità scientifica non è concorde sugli effetti nocivi del glifosato sulla salute pubblica, nel dubbio i decisori politici dell'Austria hanno deciso di proteggere i propri cittadini vietando l'uso del diserbante.
L'auspicio del WWF è che l'impostazione del nuovo PAN Pesticidi per l'Italia segua lo stesso "principio di precauzione" assicurando la massima tutela delle persone e della natura, ad iniziare dagli stessi agricoltori che sono i più esposti ai rischi legati all'uso delle sostanze chimiche di sintesi. Ma per saperlo dovrebbe essere reso pubblico il documento che resta ad oggi misteriosamente secretato dal Ministro Gian Marco Centinaio. 
Roma, 9 luglio 2019






Lucio Biancatelli     Tel. +39 06 84497 266 | Mob. +39 329 83157

Segui le attività del WWF Italia sul sito: www.wwf.it

martedì 25 giugno 2019

Dal 3 al 7 Luglio La Blue Panda Wwwk | Una settimana ecologica per un Argentario amico dell'ambiente con la vela Blue Panda del WWF

 
 
 
 
 

DAL 3 AL 7 LUGLIO 

LA BLUE PANDA WEEK

SETTIMANA ECOLOGICA

PER UN ARGENTARIO AMICO DEL MARE


 
 

DAL 3 AL 7 LUGLIO LA VELA DELLA BARCA WWF BLUE PANDA APPRODA SULLA COSTA TOSCANA PER LA SUA PRIMA E UNICA TAPPA ITALIANA

 
 
 

Iniziativa promossa da Comune di Monte Argentario e WWF per coinvolgere migliaia di turisti e cittadini anche nella lotta all'inquinamento da plastica 

Clicca QUI Foto della barca e del suo equipaggio, mappa del viaggio

Il 3 luglio la Blue Panda, la vela di 26 metri del WWF raggiungerà le coste dell'Argentario dopo una traversata di cinque giorni da Tolone per la prima delle cinque tappe nazionali contro l'inquinamento da plastica nel Mediterraneo.

Dal 3 al 7 luglio migliaia di turisti insieme alla comunità locale del promontorio toscano dell'Argentario potranno vedere e visitare la Blue Panda e il suo equipaggio e saranno coinvolti in decine di attività all'insegna dello slogan della Campagna WWF #STOPPLASTICPOLLUTION.

Dalla pulizia dei fondali a quelle di spiagge e calette, dalle visite gratuite in Acquario alle "lezioni di mare" organizzate per i più piccoli: tutti saranno chiamati a condividere le esperienze e l'avvistamento lungo le coste della Blue Panda sui social con #bluepanda e a firmare la Petizione lanciata dal WWF per un Accordo globale vincolante wwf.it/petizione_plastica.cfm . L'emergenza plastica è planetaria ma colpisce in particolare il Mare Nostrum: quantità di plastica pari a 33 mila  bottigliette al minuto sono riversate nel Mediterraneo, 5 grammi la plastica che assumiamo ogni settimana attraverso cibo, acqua e aria e tutto per colpa di un'incapacità diffusa nell'intero bacino di gestire i rifiuti, come denunciato nell'ultimo report del WWF.

La scelta dell'Argentario per la Blue Panda non è causale: è un promontorio unico collegato alla terraferma da due strette lingue di sabbia (Tombolo di Giannella e di Feniglia, quest'ultima è  Riserva Naturale) tra le quali è compresa la laguna di Orbetello, un'Oasi protetta e gestita dal WWF, meta di migliaia specie come fenicotteri, cavalieri d'Italia e il rarissimo falco pescatore. Per questi motivi è una meta turistica molto apprezzata. Come negli altri paesi che faranno parte del Tour, il WWF ha scelto alcuni dei siti più naturalistici più importanti del Mediterraneo, ma la cui bellezza è anche messa a rischio dalla concentrazione di turismo, traffico marittimo e inquinamento da plastica

IL PROGRAMMA (clicca QUI per leggere il programma completo)

In pochi giorni Comune di Monte Argentario e WWF hanno visto il programma della BLUE PANDA WEEK arricchirsi di iniziative grazie all'adesione entusiasta di tante associazioni locali, centri Diving, consorzi, gruppi velici e alla preziosa collaborazione della Guardia Costiera con cui il WWF ha un protocollo d'intesa sulla difesa del mare.

La maratona ecologica di eventi si aprirà la mattina di mercoledì 3 con un incontro pubblico sul tema della difesa dall'inquinamento da plastica. Per tutta la durata della Blue Panda Week i volontari WWF distribuiranno a turisti e diportisti depliant informativi e Vademecum con suggerimenti per ridurre il consumo di usa-e-getta,  accompagneranno i visitatori a bordo della Blue Panda, ormeggiata dal 3 luglio a Porto Santo Stefano (Molo Pilarella) e dal 5 luglio a Porto Ercole (Molo De Angelis), e saranno a disposizione accanto alla barca nello stand informativo per far conoscere meglio gli impatti della plastica sull'ambiente naturale e marino.

Fitto il programma educativo. Per bambini e ragazzi ci saranno Lezioni di mare, svolte da educatori dell'Associazione 'Occhio in Oasi' tutti i giorni presso lo stand informativo, il  3 e il  4 anche nella sala Associazioni (Via dell'Archetto) di Porto Santo Stefano e dal 6 al 7 a Porto Ercole. Per due giorni le visite presso l'Acquario Mediterraneo dell'Argentario saranno gratuite con approfondimenti sul problema della plastica in mare.

Le attività #plasticfree vedranno pulizia dei fondali, 3 e 4 luglio, grazie a immersioni subacquee in alcune aree nei due porti e in un tratto di costa grazie alla collaborazione di tutti i Centri Diving di Monte Argentario con la guida di Consorzio Diving Santo Stefano e Consorzio Diving Monte Argentario. Venerdì 5 la Blue Panda veleggerà da Porto Santo Stefano a Porto Ercole: i diportisti saranno invitati a seguirla per brevi tratti e a condividere foto e immagini con l'hastag #bluepanda. La maratona ecologica di eventi culminerà domenica 7 luglio con una grande iniziativa di Citizen conservation, unica nel suo genere: turisti e vacanzieri saranno invitati a impegnare una parte della loro giornata di mare a raccogliere i frantumi di plastica, la parte più insidiosa di questo tipo di inquinamento perché nascosto tra ciottoli e ghiaia e impossibile da eliminare se non con un grande impegno collettivo. All'ingresso di circa 10 di calette dell'Argentario volontari WWF, del GAT (Gruppo Argentario Trekking) e delle Proloco distribuiranno i sacchetti per la raccolta e depliant informativi. Nello stesso giorno bambini e ragazzi animeranno la spiaggetta di Porto Ercole con attività educative e pulizia dalla plastica grazie alla collaborazione della Parrocchia di S.Erasmo e San Paolo della Croce.

"Abbiamo molto volentieri aderito alla preziosa iniziativa del WWF a testimonianza dell'impegno della nostra amministrazione nella tutela del territorio e dello splendido mare dell'Argentario. Confidiamo che la sensibilità verso i temi ecologici possa crescere sia tra la nostra popolazione che tra i nostri graditissimi ospiti", ha dichiarato Franco Borghini,  Sindaco di Monte Argentario.

"Siamo grati all'amministrazione di Monte Argentario per aver accettato di accogliere la Blue Panda e collaborare a questa manifestazione. Abbiamo scelto questo promontorio per la sua incredibile valenza ambientale e naturale, che lo vede anche come una delle porte del Santuario dei Cetacei – Pelagos. Crediamo che l'alta presenza di turisti che lo frequentano nel periodo estivo possa far crescere un'onda positiva di consapevolezza e di mutamento di comportamenti, a partire dai più piccoli, e porre le basi per una comunità plasticfree.  C'è bisogno di un enorme sforzo collettivo per far sì che i prossimi anni la natura, e soprattutto il mare e le sue specie, vengano liberate dalla plastica che la soffoca. Invitiamo tutte le persone a seguire la rotta di Blue Panda online e unirsi a noi nei numerosi eventi anche artistici che quest'anno animano in tutta Italia la nostra Campagna #StopPlasticPollution", ha dichiarato Donatella Bianchi, Presidente di WWF Italia.

La spedizione Blue Panda 2019. A giugno la barca a vela ha iniziato le sue attività con tre settimane di una ricerca scientifica a Pelagos, nel Santuario dei Cetacei, per comprendere a fondo le condizioni e il comportamento delle balene, con lo scopo di ridurre il rischio di contaminazioni da plastica e collisioni con le navi in quell'area. Da fine giugno Blue Panda lascerà il porto di Tolone (Francia) dando il via ad una spedizione che in sei mesi collegherà tra loro le coste di Italia, Francia,Turchia, Tunisia e Marocco.e raggiungerà alcune delle principali città turistiche costiere, tra cui i porti dell'Argentario, Nizza, Marsiglia, Istanbul, Tunisi e Tangeri, mobilitando persone e comunità locali nei confronti della minaccia dell'inquinamento da plastica nel nostro mare. A luglio, inoltre  la spedizione si fermerà nelle famose isole greche di Zante, Cefalonia e Itaca, dove il WWF sta effettuando una campagna contro le esplorazioni di gas e petrolio svolte dalle maggiori compagnie petrolifere.

Il Mediterraneo è una delle aree di conservazione prioritarie per WWF. WWF è presente in 13 Paesi della regione e si impegna a migliorare/sostenere le attività di pesca, proteggere habitat e specie marine, far fronte all'inquinamento da plastica e istituire una economia blu sostenibile in tutta la regione. Blue Panda contribuirà a rafforzare le attività di conservazione di WWF per assicurare un futuro al Mar Mediterraneo.

NOTE:

  • Informazioni sulla barca. BLUE PANDA è una barca a vela Ketch a motore. La denominazione "Ketch" deriva da "catch" o peschereccio. L'imbarcazione è stata costruita nel 1987, è lunga circa 26 m e può ospitare fino a 12 persone in fase di navigazione. Al suo interno è equipaggiata con supporti tecnici per effettuare ricerca scientifica e attività di informazione e comunicazione (telecamere, droni, schermi e allestimenti espositivi).

  • Il capitano. Stéphane Mingueneau, ha 25 anni di esperienza di navigazione e ha viaggiato per più di 250.000 miglia nautiche negli oceani di tutto il mondo. Stéphane è coinvolto con molte associazioni che impiegano l'avventura nautica come strumento di educazione, inclusione sociale e tutela dell'ambiente. La sua compagnia di navigazione è un'a impresa sociale che fornisce supporto educativo e riabilitativo a giovani da riabilitare socialmente  attraverso viaggi nautici.

  • L'impegno di WWF nel MediterraneoWWF Mediterranean Marine Initiative è il programma marino di WWF che coordina 13 Paesi (Francia, Spagna, Italia, Grecia, Turchia, Slovenia, Croazia, Montenegro, Albania, Cossovo, Tunisia, Marocco e Algeria). Per molti anni WWF ha collaborato con le comunità locali di pescatori, coordinatori delle aree marine protette, scienziati, decisori politici e altre ONG. Entro il 2030, WWF ha la missione di condurre il settore della pesca verso la sostenibilità; aumentare la tutela di habitat e specie marine importanti; far fronte allo sviluppo delle principali attività industriali non sostenibili e bloccare l'inquinamento da plastica. Per sapere di più su WWF MMI: LINK

  • Il Mediterraneo. Il Mar Mediterraneo è una delle aree più visitate al mondo, ma è anche il mare più sovrapescato in assoluto. Il suo bacino contiene una incredibile varietà di animali e specie vegetali, molti di loro endemici. E' casa per una varietà di specie di squali, balene, delfini, tartarughe marine e per il pesce di maggior valore commerciale a livello globale, il tonno rosso. Ma questa ricchezza naturale è gravemente minacciata. La pesca illegale attualmente in corso, le esplorazioni e sfruttamenti di gas e petrolio, lo sviluppo urbano nelle aree costiere, l'incremento del traffico marino, e l'inquinamento da plastica sono solo alcune delle minacce che rischiano di distruggere questo mare unico e le comunità locali che dipendono da esso.

Roma, 25 giugno 2019


 
 
 
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ROSSO PESTICIDI: dall'ambiente al piatto è allarme - Da oggi nelle edicole il numero della rivista il Salvagente dedicato ai pesticidi


COMUNICATO STAMPA

ROSSO PESTICIDI
DALL'AMBIENTE AL PIATTO È ALLARME

Da oggi nelle edicole il numero della rivista "Il Salvagente" dedicato ai pesticidi, con un approfondimento sul PAN Piano di Azione Nazionale
che attendiamo fiduciosi, ma al momento resta insabbiato negli uffici del Ministero Agricoltura.

Ne consumiamo mediamente 9 chili ogni anno con picchi importanti nei 3 mesi estivi, che corrispondono anche al periodo di raccolta delle varietà più acquistate: è il pomodoro, uno degli ortaggi simbolo dell'identità culinaria del nostro Paese.
Alcune tipologie e in particolare quelle da mensa, diverse dalle varietà destinate all'industria delle conserve e delle passate, vengono coltivate tutto l'anno anche all'interno delle serre in modo da garantire un prodotto da insalata in tutte le stagioni; si tratta generalmente di un prodotto da consumare rigorosamente fresco, buccia compresa, al quale si richiede il più alto grado di pulizia possibile.

Il mensile Il Salvagente, da sempre attivo nella tutela dei consumatori, ha deciso di dedicare il nuovo numero della rivista proprio all'ortaggio, portandone in laboratorio 12 tipologie di marchi differenti al fine di verificare la presenza di metalli pesanti e pesticidi tramite test oggettivi e indipendenti.
Le varietà finite sotto la lente di ingrandimento sono i pomodorini a grappolo, ciliegino, Pachino e marzanino, tutti reperiti a Roma, e di origine italiana ad eccezione di 3 campioni che provengono dalla Spagna, acquistati presso Lidl, Eurospin ed Esselunga.

Contrariamente a quanto evidenziato dall'inchiesta di aprile sulle insalate in busta, ricche di cadmio con valori vicini alla soglia massima consentita, la situazione dei pomodori è decisamente migliore: il limite di legge è di 0,05 mg/kg, e solo due dei prodotti analizzati ne portano la traccia, seppure dieci volte al di sotto del limite.
Discorso diverso per il piombo e per il rame, il primo classificato come probabile cancerogeno per l'uomo e il secondo associato all'insorgenza di patologie cardiovascolari.
Ad eccezione di un marchio, Agroyal, sono sempre risultati presenti anche se con valori decisamente bassi.

L'analisi multiresiduale a cui Il Salvagente ha sottoposto i 12 campioni ha segnalato la presenza di pesticidi legati alla coltivazione in serra, ad esempio i fungicidi (ben 17 molecole diverse).
I pomodorini migliori sono risultati essere quelli biologici, acquistati da NaturaSì ed Esselunga, che in fase di analisi hanno mostrato l'assenza di qualsiasi tipo di residuo.
Ma sebbene tutti e 12 i campioni siano risultati pienamente conformi alle legislazioni in materia, non mancano i punti interrogativi sulle conseguenze che i pesticidi e metalli pesanti potrebbero arrecare all'organismo umano, seppure con valori molto al di sotto dei limiti di legge.
Una delle domande più controverse riguarda proprio il cosiddetto effetto cocktail, vale a dire l'azione combinata sulla salute umana di basse dosi di principi attivi che sono copresenti nell'alimento e cui i effetti sono ancora tutti da chiarire.
Alla luce dei risultati dei test effettuati sorge spontanea una domanda: è possibile coniugare la qualità del pomodoro senza ricorrere a fitofarmaci e pesticidi?
Un nutrito fronte di ambientalisti e agricoltori bio ha chiesto al governo una maggiore tutela dell'ecosistema e dei cittadini, chiedendo al contempo leggi e sanzioni certe contro chi inquina.
L'occasione è offerta dal Pan pesticidi, il Piano d'azione nazionale per l'uso sostenibile dei prodotti fitosanitari che ogni cinque anni viene sottoposto a consultazione e poi licenziato dagli esecutivi per governare l'uso dei pesticidi in ambito politiche agricole e ambientali.

Maria Grazia Mammuccini è la portavoce della coalizione Stop Glifosato, e ricorda come nel 2013 "avevamo fatto tante proposte di buon senso, ma non ne è stata accolta neppure una e i ministeri non ci hanno mai dato una spiegazione".
Tra le richieste avanzate c'è la priorità assoluto dell'agricoltura biologica, riducendo l'uso di pesticidi di sintesi: "Ci attendiamo che la superficie da convertire a biologico arrivi almeno al 40% entro il 2030; per raggiungere questo traguardo, però serve un sistema di supporto, ricerca, formazione e informazione per gli agricoltori che scelgono di convertire i propri campi in coltivazioni biologiche".
Si rende anche indispensabile, aggiunge Mammuccini, "una tutela per la produzione biologica, e che venga finalmente applicato il principio che chi inquina paghi. Fino a oggi avviene esattamente il contrario".

Al suo fianco nella battaglia per una rivoluzione verde c'è anche Franco Ferroni, Responsabile Agricoltura e Biodiversità del WWF Italia, che sottolinea come "i pesticidi impiegati sulle colture hanno come effetto collaterale quello di contribuire alla perdita di biodiversità, causando anche una significativa riduzione delle popolazioni degli organismi utili, tra i quali vi sono gli insetti impollinatori, fondamentali per l'agricoltura. I pesticidi penetrano nel suolo e, quindi, nelle acque superficiali e nelle acque sotterranee, con un danno quindi diffuso a tutti gli ecosistemi".
Soprattutto quelle zone chiamate Natura 2000, una rete di aree protette da norme europee e nazionali a tutela della biodiversità.
Molti di questi siti sono legati ad ambienti agricoli, in cui operano il 12,8% delle aziende agricole censite dall'Istat.

"Nella maggior parte dei siti Natura 2000 viene condotta un'agricoltura convenzionale, con l'utilizzo di pesticidi di sintesi- afferma Giorgia Gaibani, responsabile Natura 2000 della Lipu - nonostante norme europee e nazionali chiedano di ridurre sensibilmente l'uso dei pesticidi eliminando quelli più pericolosi, a tutela della biodiversità e della salute umana".
Se anche questa volta i ministeri coinvolti non dovessero prestare alle richieste emerse dal Pan pesticidi, si presenterà ancora una volta un ricorso alla Commissione Europea.




Per informazioni:
Francesca Caon -Ufficio stampa
0039 3341562413

Redazione Il Salvagente
06 91501100




Dott. Franco Ferroni
Responsabile Agricoltura & Biodiversità
Specialista Senior Area Conservazione
WWF Italia
Via Po 25/c
00198 ROMA




Cell. 329.8315744
Tel. Uff. 06.84497254
Telelavoro: 0733.694125
Skype: f.ferroni63
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domenica 9 giugno 2019

Comunicato Stampa- Animali: Quattro campi di volontariato WWF per la conservazione dell'orso bruno marsicano


 
 
 
 
 

ANIMALI: WWF IN AZIONE PER LA CONSERVAZIONE DELL'ORSO MARSICANO 

 
 

Quattro campi di volontariato

 tra luglio e agosto nelle terre dell'orso per 

tutti gli appassionati over 18

 
 
 

Il WWF Italia scende in campo con i suoi volontari per la tutela dell'orso bruno marsicano, con l'obiettivo di dare un concreto contributo alla conservazione della  popolazione appenninica di questo mammifero simbolo, che conta ormai poco più di 50 individui nel mondo. Quattro campi di volontariato estivi, aperti a tutti li appassionati over 18,  sono in programma nelle terre dell'orso, in collaborazione con la Riserva Naturale Regionale – Oasi WWF Gole del Sagittario, il Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise, e con i comuni di Anversa degli Abruzzi (AQ), Settefrati (FR) e Castel San Vincenzo (IS), durante i quali i volontari saranno impegnati sul campo in diverse attività di conservazione, comunicazione e sensibilizzazione. 

Diverse le attività in programma, da eventi e serate di comunicazione e sensibilizzazione per la cittadinanza sulle buone pratiche di coesistenza con l'orso, a momenti di animazione ed educazione per i più piccoli, fino ad attività di miglioramento ambientale per l'orso, come la pulizia di sottopassi utili per il movimento degli orsi e la loro espansione in nuovi territori, oltre ad azioni di supporto alle attività di monitoraggio della residua popolazione di orsi. Inoltre i volontari saranno presenti quotidianamente sui sentieri escursionistici, per esplorare le terre abitate dall'orso e per dare info utili ai turisti sui corretti comportamenti da tenere nelle aree di presenza del plantigrado. 

Due campi di una settimana si svolgeranno ad Anversa degli Abruzzi, nella Riserva Naturale Regionale – Oasi WWF Gole del Sagittario, nei periodi 20-27 luglio e 24-31 agosto, mentre due campi brevi di 4 giornate si svolgeranno a Settefrati (FR) nel periodo 1-4 agosto, sul versante laziale del Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise, e a Castel San Vincenzo (IS) nel periodo 10-13 agosto, sul versante molisano.

Per info e iscrizioni scrivere a conservazione@wwf.it 


Roma, 9 giugno 2019

 
 
 
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Antonio Barone      Tel. +39 06 84497 332 | Mob. +39 3409899147 (Responsabile Ufficio Stampa)

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