martedì 8 ottobre 2019

Sinodo per l'Amazzonia- Dal WWF rispetto e ascolto per il lavoro dei vescovi, impegno per la cura della casa comune



 
 
 
 
 


SINODO PER L'AMAZZONIA DAL WWF RISPETTO E ASCOLTO PER IL LAVORO DEI VESCOVI, IMPEGNO PER LA CURA DELLA CASA COMUNE


 
 

In America Latina aumentano gli allarmi legati alla deforestazione

 
 
 

Il WWF segue con profondo rispetto e attenzione, attraverso i canali ufficiali, i lavori dell'assemblea dei Vescovi per l'Amazzonia, che continua a bruciare.

Il Sinodo, un appuntamento di carattere profondamente religioso, dedica grande attenzione rispetto ad una delle grandi emergenze ambientali che affliggono il Pianeta e rappresenta un incrocio e un approfondimento di istanze e temi su cui, prima e dopo l'enciclica Laudato Sii, le strade si sono incontrate e si incontrano costantemente.

L'America Latina e l'Amazzonia sono regioni in cui questo intreccio è palese ed evidente e a sua volta si lega anche alle vicende centenarie dei Popoli Indigeni, spesso espropriati dei propri diritti legati alla terra e alla salute degli ecosistemi e della biodiversità. L'Amazzonia rappresenta l'area dove maggiormente il legame tra diritti dei territori e problemi globali è evidente. La deforestazione viola i diritti di chi della foresta vive e al contempo colpisce gravemente le condizioni per la vita sul Pianeta per la funzione ecologica che la foresta amazzonica svolge, sia per il ciclo del carbonio (e quindi il clima) che per il ciclo dell'acqua.

Come ha detto il cardinal Clàudio Hummes aprendo il Sinodo "l'ecologia integrale ci palesa che tutto è collegato, gli esseri umani e la natura. Tutti gli esseri viventi del pianeta sono figli della terra". In questo modo si spazzano via contrapposizioni artificiose e alibi inesistenti, come quelli evocati pochi giorni fa all'ONU dal presidente brasiliano.

Ci auguriamo che il cammino sinodale porti persone e popoli di buona volontà a incontrarsi per affrontare insieme una crisi senza precedenti, quella che colpisce clima e natura, Paesi, comunità e persone allo stesso tempo. E per ridare così una speranza a tutte e tutti e, soprattutto, alle generazioni future.

Solo ad agosto 2019 sono stati registrati 30mila righi, con un aumento del 196% rispetto allo stesso mese dell'anno precedente: conseguenza diretta di una deforestazione accelerata, alimentata dalle politiche del presidente brasiliano combinate ai tagli del governo sui controlli della deforestazione e degli incendi illegali. All'inizio di settembre, i dati mostrano una riduzione del numero di incendi in Amazzonia, ma nonostante questo gli allarmi legati alla deforestazione sono aumentati e questo significa che - entro la fine dell'anno o nella prossima stagione secca - è molto probabile che altre aree vengano bruciate, poiché i roghi sono una conseguenza della deforestazione. L'emergenza, poi, riguarda altre ecoregioni come il Pantanal e il Cerrado, dove il numero di roghi risulta invece in aumento. Nella regione di Santa Cruz in Bolivia, sono stati distrutti 3,5 milioni di ettari, con oltre 4.000 famiglie e innumerevoli specie animali e vegetali colpite.

Roma, 8 ottobre 2019

 
 
 
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lunedì 7 ottobre 2019

Comunicato Stampa | WWF: Manichino Greta Appesso a cavalcavia è incitazione all'odio


 
 
 
 
 

WWF: MANICHINO GRETA APPESO A CAVALCAVIA È INCITAZIONE ALL'ODIO

 
 

INDAGARE SUI RESPONSABILI DI UN GESTO NAUSEANTE E INTOLLERABILE IN UN PAESE CIVILE

 
 
 

Il manichino di Greta Thumberg che penzola da un cavalcavia non solo è una visione macabra e volgare ma dimostra ancora una volta che chi non riesce a contrastare con dati e argomenti il movimento di giovani che si impegnano nella battaglia contro la crisi climatica ricorre alla violenza e all'intimidazione.

Violenza tanto più odiosa perché nei confronti di una ragazza di sedici anni e di tutte le ragazze e i ragazzi che come lei e con lei si stanno impegnando per smuovere l'immobilismo dei governi, dell'economia e della società tutta nei confronti di una minaccia di enorme portata per il futuro della civilizzazione umana, delle nuove generazioni ma anche di quelle attuali.

Occorre indagare seriamente e fermare subito i responsabili di questo bruttissimo gesto di incitazione all'odio verso le ragazze e i ragazzi che pensano e agiscono per il bene comune.

Siamo certi che né Greta, né il milione di giovani scesi in piazza venerdì scorso in Italia si lasceranno influenzare da questi gesti intimidatori che manifestano la pochezza e la debolezza degli argomenti di chi non condivide le loro motivazioni.

Roma, 7 ottobre 2019

 
 
 
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mercoledì 2 ottobre 2019

Urban Nature a Campobasso

Grazie alla sensibilità degli Scout dell'AGESCI del Gruppo Campobasso 6, anche Campobasso avrà il suo evento Urban Nature 2019. Nel boschetto di proprietà della Parrocchia Mater Ecclesiæ, nel quartiere Vazzieri, Il Clan Fuoco Chaminade, con la partecipazione delle altre Unità che formano il Gruppo, invita a passare tre ore nel tipico stile scout che da più di cento anni utilizza l'ambiente naturale come ambiente educativo per eccellenza, secondo le ispirazioni del fondatore del Movimento Scout, Lord Baden Powell.
La collaborazione tra WWF e WOSM (l'organizzazione mondiale degli scout) nasce nel 1973, e nel Jamborree, il quadriennale raduno mondiale di quest'anno, è stato presentato il nuovo "Panda Badge", il brevetto che distingue le particolari attività degli scout nell'impegno nei confronti della Natura e degli obiettivi dell'Agenda 2030 (vedi un video qui).

Il quartiere Vazzieri, i Campobassani lo sanno, è un quartiere molto verde, ma non privo di problematiche sociali ed ambientali complicate. Una occasione per fare il punto e progettare il futuro.
Gli Scout, dunque, assieme al WWF Molise, attendono ragazzi ed adulti per conoscere, decidere, agire.


Aggiornamento nel corso della giornata:

È stata una splendida mattinata, anche se non illuminata da un sole brillante.
All'ingresso del "bosco", una striscia di terreno che si sviluppa tra i palazzi del quartiere Vazzieri, gli scout hanno
realizzato uno spaccato della loro vita al campeggio, con la caretteristica tenda, il tavolo, la cucina.. Sì, perché gli scout hanno accolto i visitatori con assaggi di frittate, bruschette, pane cotto sulla brace ed altre specialità scout - tutto vegetariano e a chilometro zero e bevande... in bicchieri compostabili con una ulteriore attenzione: il bulbo di una pianta fiorita che ciascuno potrà portare a casa oppure, lasciandolo agli scout, contribuire alla realizzazione di una aiuola.
Un segnalibro con semi da fiore incollati ha completato l'accoglienza.
La storia di questa strana striscia di bosco è particolare: un lascito ereditario alla parrocchia "Mater Ecclesiae": per lungo tempo "dimenticata" ed utilizzata da... "cattivi frequentatori" è stata da poco ripresa dagli scout e ripulita con l'intento di utilizzarla per il gioco dei bambini e il benessere dei cittadini. "Non abbiamo paura delle urla dei malvagi, temiamo il silenzio dei buoni", dicono loro, invitando gli abitanti del quartiere a vivere lo spazio è la bellezza del piccolo bosco urbano, che è anche un rapido collegamento con la pista pedonale che congiunge Campobasso con Ferrazzano.
Diverse le attività proposte ai visitatori, per lo più ragazzi amici dei giovani scout: sicuramente affascinante il "percorso Hebert", un percorso sportivo interamente realizzato con gli elementi naturali e l'ausilio di semplici corde.
I visitatori sono stati invitati a dare delle idee su cose da realizzare e modalità di gestione, gli specialisti hanno contribuito a una prima classificazione delle specie floreali esistenti e individuando alcuni dei segni degli animali che frequentano l'area. 
Un piccolo gioco di orientamento ha permesso la scoperta delle ragioni dell'importanza del verde urbano.
Non sono mancati giochi e laboratori per bambini e ragazzi e la messa a dimora di piante per finalità di ingegneria ambientale e per arricchire la già elevata biodiversità dell'area.

Ed ora? Finita la giornata e smontato tutto non è rimasto nulla... Ma gli scout del Gruppo AGESCI Campobasso 6 sono determinati ad andare avanti nella promozione del bel bene comune, curando di fare del mondo un posto "un po' migliore".



Domenica 6 ottobre torna Urban Nature | La festa della biodiversità in città targata WWF


 
 
 
 
 

DOMENICA 6 OTTOBRE TORNA

 

URBAN NATURE


LA FESTA DELLA BIODIVERSITÀ IN CITTÀ TARGATA WWF


 
 

NATURA IN FESTA IN OLTRE 40 CITTÀ CON PIÙ DI 100 APPUNTAMENTI

L'EVENTO CENTRALE A BOLOGNA

 
 
 

Per maggiori informazioni clicca QUI

Ampliare la conoscenza sulla natura in città e promuovere la partecipazione attiva, aggregare e attivare la comunitaà per scoprire e curare le aree verdi di cui spesso ignoriamo anche l'esistenza, coinvolgere le tante realtà civiche impegnate nella gestione di aree verdi, parchi urbani, orti sociali e giardini condivisi, con focus nelle 14 città metropolitane; individuare punti critici ed esperienze pilota sulla migliore gestione del verde e della biodiversità urbana in ambito locale, per farne esempi del buon governo della natura in città: tutto questo è Urban Nature, la Festa della Biodiversità in città targata WWF che, ogni anno, anima parchi e giardini delle principali città italiane coinvolgendo cittadini e scuole in eventi di citizen science e citizen conservation.

Sono già più di 40, ad oggi, le località italiane dove sono previste più di 100 iniziative in occasione della terza edizione di Urban Nature che domenica 6 ottobre proporrà cacce al tesoro alla scoperta della biodiversità, visite guidate, biciclettate per esplorare la natura in città, messa a dimora di alberi, laboratori di pittura, disegno e fotografia, manutenzione di orti didattici ed erbari, mostre d'arte naturalistica.

SCUOLE. Al tema della natura in città è stato dedicato anche un Contest per le scuole, protagoniste della riqualificazione del proprio territorio con 180 classi che hanno partecipato progettando azioni per aumentare la biodiversità del giardino della scuola, del loro circondario e dell'intera città. Venerdì 4 ottobre le scuole italiane di ogni ordine e grado presenteranno alle istituzioni locali e alla cittadinanza progetti per valorizzare la biodiversità urbana: come la riqualificazione degli spazi della scuola o di un'area esterna o altri tipi di intervento a livello urbano per aumentare la presenza di natura in città.

EVENTO CENTRALE DI BOLOGNA. Per la terza edizione di Urban Nature la sede dell'evento centralesarà la città di Bologna, data l'esperienza consolidata e integrata di tutela della biodiversià urbana e quale sede del progetto Urbano ma non troppo, finanziato dal Ministero dell'Ambiente, dedicato proprio ai temi al centro di Urban Nature. L'anteprima dell'evento, nella mattinata del 6 ottobre, si svolgerà a Casalecchio di Reno in collaborazione con il comune di Casalecchio e di Federbio (Federazione Italiana Agricoltura Biologica e Biodinamica) con la chiusura del Progetto finanziato dal Ministero dell'Ambiente e la presentazione del report "Urbano ma non troppo - Diamo spazio alla biodiversità" contenente le LINEE GUIDA PER LA GESTIONE DELLA BIODIVERSITÀ IN CITTÀ CON METODI BIOLOGICI. È prevista una biciclettata ecologica per raggiungere i Giardini Margherita e il Piazzale Jacchia in pieno centro a Bologna che saranno il cuore dell'evento centrale realizzato in collaborazione con WWF Bologna Città Metropolitana e il Comando unità forestali, ambientali e agroalimentari (CUTFAA) dell'Arma dei Carabinieri. Dalle ore 12.00 alle 17.30 sono previste una serie di attività gratuite per tutti i partecipanti: Picnic biologico, stand informativi WWF, itinerari guidati, passeggiate con esperti e ospiti d'eccezione, laboratori per bambini e talk informativi.

L'evento prevede 5 principali attività di intrattenimento e sensibilizzazione che vanno dalla visita del "Villaggio delle Biodiversità" gestito dai Carabinieri Forestali alle visite naturalistiche nei Giardini Margherita con guide esperte del WWF, volontari e personaggi legati al mondo della cultura e dello spettacolo. Ci saranno attività di rilevazione naturalistica e di citizen science tramite App CSMON-LIFE per scoprire e mappare la biodiversità della natura in città insieme ad una visita allo stagno delle orchidee dei Giardini Margherita, gestito da WWF Bologna.

Il programma nelle altre città anche quest'anno è ricchissimo: laboratori di pittura, disegno e fotografia naturalistica, attività pratiche per i bambini, passeggiate guidate a Milano, Napoli, Genova, Firenze, Bari, Caserta, Benevento, biciclettata a Venezia, attività negli orti urbani e cacce al tesoro ("BIOHunt") a Roma e Milano, la scoperta del verde e della biodiversità di ville storiche come il Parco della Floridiana a Napoli. E ancora attività di citizen science e monitoraggio della biodiversità a Palermo (dove il WWF collaborerà con l'Università), conoscenza di aree sottratte dai cittadini al degrado (Parco Domingo a Bari), reti di apicoltori urbani, laboratori di guerriglia gardening per bambini. Tutto in collaborazione con associazioni, musei, gruppi organizzati di cittadini, educatori, scuole. Numerose anche le Oasi coinvolte in Lombardia, Emilia Romagna e Toscana. Clicca QUI per consultare l'elenco completo delle iniziative.

Le Nazioni Unite indicano che entro il 2050 le città ospiteranno oltre il 70% della popolazione complessiva (circa 6,3 miliardi su una popolazione mondiale prevista di 9,7).

"Festeggiare la natura in città significa, in primo luogo dare valore a tutto quello che arricchisce le nostre giornate all'interno delle città, quello che migliora la nostra salute e la qualità della vita negli ambienti urbani dove spesso si trova la natura che non ti aspetti". Dice la presidente del WWF Italia Donatella Bianchi invitando i cittadini a partecipare alle iniziative per scoprire la natura nascosta dei nostri ambienti urbani. "I servizi ecosistemici di regolazione climatica, di depurazione dell'aria e dell'acqua, di approvvigionamento di cibo, di rigenerazione psico-fisica, forniti dalla biodiversità urbana sono cruciali per la salute e il benessere di coloro che vivono nelle città, per la sostenibilità stessa delle comunità urbane e per il futuro dell'intero Pianeta"conclude la presidente dell'Associazione del Panda.

La fauna degli spazi urbani è ricchissima e si nasconde ovunque, dai parchi urbani ai tetti, dai giardini fino al balcone di casa: dai rondoni, grandi mangiatori di insetti, ai falchi come il gheppio o il falco pellegrino, e poi volpi, scoiattoli, ricci, pipistrelli, farfalle e coccinelle. Un vero e proprio caleidoscopio di animali cittadini che beneficiano di spazi verdi o di piccoli anfratti nascosti. Ma quest'anno sarà protagonista anche la flora, che va dalle felci ed erbe spontanee che colonizzano le vecchie mura agli alberi secolari dei parchi e dei viali, senza dimenticare gli alberi da frutta che impreziosiscono ville e giardini.

Urban Nature 2019 ha già ricevuto i Patrocini del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, del Ministero della salute e dell'ANCI. "Urban Nature" è stata realizzata grazie all'impegno dei volontari e della Rete WWF attivi sul territorio e la collaborazione del Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, dell'Associazione Nazionale Musei Scientifici (ANMS) e del Comando unità forestali, ambientali e agroalimentari (CUFAA) dell'Arma dei Carabinieri.

Roma, 1 ottobre 2019

 
 
 
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