mercoledì 13 novembre 2019

Economia circolare: Pescatori di Anzio e Fiumicino per la salvaguardia del mare



 
 
 
 
 

PESCATORI DI ANZIO E FIUMICINO INSIEME PER LA SALVAGUARDIA DEL MARE

 
 

Al via le attività di recupero dei rifiuti, plastica e altro, previste dal progetto "Recupero e riciclo del marine litter" del WWF e FLAG Lazio Mare Centro finanziato dalla Regione Lazio  

 
 
 

In questi giorni, e fino alla fine di novembre condizioni meteo permettendo, decine di barche dei pescatori delle marinerie di Anzio e Fiumicino sono all'opera in un'azione dimostrativa per ripulire i fondali marini dal "Marine litter", i rifiuti abbandonati in mare, vera piaga che sta mettendo a rischio la biodiversità dei mari e degli oceani. Plastica, microplastiche, attrezzi di pesca abbandonati che continuano a "pescare" sul fondo dei mari sono infatti diventati un'emergenza planetaria al pari del cambiamento climatico. Secondo gli ultimi dati ISPRA oltre il 70% dei rifiuti nei nostri mari è depositato nei fondali e di questi il 77% è plastica. 

L'iniziativa rientra nel progetto "Recupero e riciclo del marine litter per un economia circolare", finanziato dalla Regione Lazio con fondi FEAMP e realizzato dal WWF Italia in partenariato con il FLAG Lazio Mare Centro, ed ha visto una fase di coinvolgimento e di sensibilizzazione dei pescatori delle marinerie di Anzio e Fiumicino che hanno aderito volentieri al progetto. 

A Fiumicino inoltre l'attività sarà svolta con la collaborazione di COREPLA, già presente con il progetto "Fishing for Litter Lazio", per la caratterizzazione del rifiuto raccolto dai pescatori e l'eventuale avvio a riciclo degli imballaggi in plastica. In tal modo l'unione dei dati dei due progetti potrà offrire un quadro più esaustivo della condizione dei nostri mari e consentirà un'incisiva attività congiunta di sensibilizzazione rivolta ai pescatori.

Con questo progetto progetto i pescatori potranno anche georeferenziare le rotte sulle quali raccoglieranno i rifiuti grazie ad una speciale APP "Plastica in Rete", che questo permetterà di mappare i rifiuti presenti nei fondali delle zone di progetto e pianificare successive azioni di intervento.

L'iniziativa si svolge proprio nel momento in cui la Camera ha approvato il disegno di legge che ha posto l'emergenza plastica in mare fra le priorità ambientali di questa legislatura.  Grazie a questo testo, che ora deve passare all'esame del Senato, "i rifiuti accidentalmente pescati" in mare potranno essere conferiti a terra, senza che i pescatori o gli altri operatori economici rischino di incorrere in sanzioni, come avviene attualmente, e che rappresenta oggi un forte detrattore perchè i pescatori possano collaborare a "ripulire" i nostri mari.

Il WWF ha proposto alcuni correttivi del testo e auspica che nel corso dell'iter a Palazzo Madama si intervenga, per chiarire definitivamente come i rifiuti accidentalmente pescati, anche in mare, possano essere equiparati ai rifiuti urbani (come già avviene per i rifiuti che vengono rinvenuti sulle spiagge), consentendo di semplificare il loro conferimento a terra. 

Roma, 13 novembre 2019

 
 
 
Sito web 
 
Facebook 
 
Instagram 
 
LinkedIn 
 
Medium 
 
Pinterest 
 
Twitter
 
 
 
 
 
 

© Copyright 2019 Wwf Italia | Via Po 25/C 00198 Roma




giovedì 24 ottobre 2019

Salvamare: WWF, Primo argine a inquinamento da plastica da migliorare al Senato falilitando conferimento


 
 
 
 
 

SALVAMARE: WWF, PRIMO ARGINE A INQUINAMENTO DA PLASTICA DA MIGLIORARE AL SENATO FACILITANDO CONFERIMENTO

 
 
 

Il prossimo passo è il corretto recepimento della direttiva europea sulla plastica monouso 

Il WWF accoglie con favore l'approvazione alla Camera dei Deputati, in prima lettura, del cosiddetto disegno di legge "Salva Mare". Questo risultato è il frutto dell'iniziativa del ministro dell'Ambiente Sergio Costa che ha posto l'emergenza plastica in mare fra le priorità ambientali di questa legislatura, nonché della sollecita risposta della Camera che ha deciso di approvare, con modifiche, il provvedimento per arginare un inquinamento pervasivo e persistente che sta soffocando i nostri mari e che ha impatti devastanti sulle nostre spiagge e sulla salute umana.

Il 95% dei rifiuti del Mediterraneo è composto da plastica e 134 sono le specie vittime di ingestione da plastica (tra cui tutte le specie di tartaruga marina) che scambiano i sacchetti di plastica per prede, e senza contare tutte quelle che rimangono intrappolate nelle reti e nei rifiuti di plastica abbandonati.

Grazie al disegno di legge, che ora deve passare all'esame del Senato, "i rifiuti accidentalmente pescati" in mare (ma anche nei laghi, nei fiumi e nelle lagune) potranno essere conferiti a terra, senza che i pescatori o gli altri operatori economici rischino di incorrere in sanzioni, come avviene attualmente

Il WWF ritiene, tuttavia, che il testo necessiti di alcuni correttivi e auspica che nel corso dell'iter a Palazzo Madama si intervenga, per chiarire definitivamente come i rifiuti accidentalmente pescati, anche in mare, possano essere equiparati ai rifiuti urbani (come già avviene  per i rifiuti che vengono rinvenuti sulle spiagge), consentendo di semplificare il loro conferimento a terra, ed evitando così complicazioni procedurali che rischiano di ostacolare  il conseguimento degli obiettivi principali che il disegno di legge stesso si pone.

Per aggredire con efficacia l'emergenza plastica sarà fondamentale anche il veloce e corretto recepimento in Italia della Direttiva europea 2019/904/UE sulla plastica monouso che mira a portare al divieto di immissione sul mercato di prodotti quali i bastoncini cotonati, piatti e posate di plastica, cannucce e agitatori per bevande, nonché ad una quota del 77% di riciclaggio delle bottiglie di plastica entro il 2025 e del 90% entro il 2029.

Clicca qui per l'ultimo report del WWF sull'inquinamento da plastica

Roma, 24 ottobre 2019

 
 
 
Sito web 
 
Facebook 
 
Instagram 
 
LinkedIn 
 
Medium 
 
Pinterest 
 
Twitter
 
 
 
 
 
 

© Copyright 2019 Wwf Italia | Via Po 25/C 00198 Roma

Antonio Barone      Tel. +39 06 84497 332 | Mob. +39 3409899147 (Responsabile Ufficio Stampa)

Lucio Biancatelli     Tel. +39 06 84497 266 | Mob. +39 329 8315718 

Giulia Ciarlariello    Tel. +39 06 84497 259 | Mob. +39 340 6880242

Annulla iscrizione • Aggiorna indirizzo email • Visualizza online

 
 

martedì 22 ottobre 2019

I ragazzi dell'IISS di Bojano alla premiazione EIP




Belle soddisfazioni per i ragazzi dell'IISS di Bojano che hanno raggiunto uno splendido traguardo nella partecipazione al 47' concorso nazionale indetto dall'EIP, con l'utilizzo, da parte dell'organizzazione nazionale, di parte del lavoro per la realizzazione del manifesto ufficiale, con i visi dei molisani che attorniato la foto di Greta Thumberg.

Una composizione significativa che sottolinea gli impegni di oggi per un mondo in cambiamento. 

Stimolante e impegnativo il tema proposto quest'anno, che molto ricorda la mission del WWF ("lavorare per un futuro in cui l'uomo possa vivere in armonia con la natura"). Globalizzare, cioè condividere e alimentare questa idea è la necessità di questi tempi. Necessità, di certo, ormai, non più opinione.

La consapevolezza che uomo, ambiente, giustizia, pace non siano aspetti separati ma elementi interagenti nell'equilibrio dell'unico pianeta che abbiamo a disposizione è la lezione che questi ragazzi invitano a tenere bene a mente nelle scelte di ciascuno, ogni giorno: ognuno di noi ha una parte: sarà magari una parte anche piccola, ma non per questo poco importante.

Complimenti dunque ai ragazzi delle pendici del Matese: prepararsi al Parco è anche questo.
Congratulazioni alla Dirigente, professoressa Antonella Gramazio, e alla instancabile professoressa Italia Martusciello.

martedì 8 ottobre 2019

Sinodo per l'Amazzonia- Dal WWF rispetto e ascolto per il lavoro dei vescovi, impegno per la cura della casa comune



 
 
 
 
 


SINODO PER L'AMAZZONIA DAL WWF RISPETTO E ASCOLTO PER IL LAVORO DEI VESCOVI, IMPEGNO PER LA CURA DELLA CASA COMUNE


 
 

In America Latina aumentano gli allarmi legati alla deforestazione

 
 
 

Il WWF segue con profondo rispetto e attenzione, attraverso i canali ufficiali, i lavori dell'assemblea dei Vescovi per l'Amazzonia, che continua a bruciare.

Il Sinodo, un appuntamento di carattere profondamente religioso, dedica grande attenzione rispetto ad una delle grandi emergenze ambientali che affliggono il Pianeta e rappresenta un incrocio e un approfondimento di istanze e temi su cui, prima e dopo l'enciclica Laudato Sii, le strade si sono incontrate e si incontrano costantemente.

L'America Latina e l'Amazzonia sono regioni in cui questo intreccio è palese ed evidente e a sua volta si lega anche alle vicende centenarie dei Popoli Indigeni, spesso espropriati dei propri diritti legati alla terra e alla salute degli ecosistemi e della biodiversità. L'Amazzonia rappresenta l'area dove maggiormente il legame tra diritti dei territori e problemi globali è evidente. La deforestazione viola i diritti di chi della foresta vive e al contempo colpisce gravemente le condizioni per la vita sul Pianeta per la funzione ecologica che la foresta amazzonica svolge, sia per il ciclo del carbonio (e quindi il clima) che per il ciclo dell'acqua.

Come ha detto il cardinal Clàudio Hummes aprendo il Sinodo "l'ecologia integrale ci palesa che tutto è collegato, gli esseri umani e la natura. Tutti gli esseri viventi del pianeta sono figli della terra". In questo modo si spazzano via contrapposizioni artificiose e alibi inesistenti, come quelli evocati pochi giorni fa all'ONU dal presidente brasiliano.

Ci auguriamo che il cammino sinodale porti persone e popoli di buona volontà a incontrarsi per affrontare insieme una crisi senza precedenti, quella che colpisce clima e natura, Paesi, comunità e persone allo stesso tempo. E per ridare così una speranza a tutte e tutti e, soprattutto, alle generazioni future.

Solo ad agosto 2019 sono stati registrati 30mila righi, con un aumento del 196% rispetto allo stesso mese dell'anno precedente: conseguenza diretta di una deforestazione accelerata, alimentata dalle politiche del presidente brasiliano combinate ai tagli del governo sui controlli della deforestazione e degli incendi illegali. All'inizio di settembre, i dati mostrano una riduzione del numero di incendi in Amazzonia, ma nonostante questo gli allarmi legati alla deforestazione sono aumentati e questo significa che - entro la fine dell'anno o nella prossima stagione secca - è molto probabile che altre aree vengano bruciate, poiché i roghi sono una conseguenza della deforestazione. L'emergenza, poi, riguarda altre ecoregioni come il Pantanal e il Cerrado, dove il numero di roghi risulta invece in aumento. Nella regione di Santa Cruz in Bolivia, sono stati distrutti 3,5 milioni di ettari, con oltre 4.000 famiglie e innumerevoli specie animali e vegetali colpite.

Roma, 8 ottobre 2019

 
 
 
Sito web 
 
Facebook 
 
Instagram 
 
LinkedIn 
 
Medium 
 
Pinterest 
 
Twitter
 
 
 
 
 
 

© Copyright 2019 Wwf Italia | Via Po 25/C 00198 Roma

Antonio Barone      Tel. +39 06 84497 332 | Mob. +39 3409899147 (Responsabile Ufficio Stampa)

Lucio Biancatelli     Tel. +39 06 84497 266 | Mob. +39 329 8315718 

Giulia Ciarlariello    Tel. +39 06 84497 259 | Mob. +39 340 6880242

Annulla iscrizione • Aggiorna indirizzo email • Visualizza online

 
 

lunedì 7 ottobre 2019

Comunicato Stampa | WWF: Manichino Greta Appesso a cavalcavia è incitazione all'odio


 
 
 
 
 

WWF: MANICHINO GRETA APPESO A CAVALCAVIA È INCITAZIONE ALL'ODIO

 
 

INDAGARE SUI RESPONSABILI DI UN GESTO NAUSEANTE E INTOLLERABILE IN UN PAESE CIVILE

 
 
 

Il manichino di Greta Thumberg che penzola da un cavalcavia non solo è una visione macabra e volgare ma dimostra ancora una volta che chi non riesce a contrastare con dati e argomenti il movimento di giovani che si impegnano nella battaglia contro la crisi climatica ricorre alla violenza e all'intimidazione.

Violenza tanto più odiosa perché nei confronti di una ragazza di sedici anni e di tutte le ragazze e i ragazzi che come lei e con lei si stanno impegnando per smuovere l'immobilismo dei governi, dell'economia e della società tutta nei confronti di una minaccia di enorme portata per il futuro della civilizzazione umana, delle nuove generazioni ma anche di quelle attuali.

Occorre indagare seriamente e fermare subito i responsabili di questo bruttissimo gesto di incitazione all'odio verso le ragazze e i ragazzi che pensano e agiscono per il bene comune.

Siamo certi che né Greta, né il milione di giovani scesi in piazza venerdì scorso in Italia si lasceranno influenzare da questi gesti intimidatori che manifestano la pochezza e la debolezza degli argomenti di chi non condivide le loro motivazioni.

Roma, 7 ottobre 2019

 
 
 
Sito web 
 
Facebook 
 
Instagram 
 
LinkedIn 
 
Medium 
 
Pinterest 
 
Twitter
 
 
 
 
 
 

© Copyright 2019 Wwf Italia | Via Po 25/C 00198 Roma

Antonio Barone      Tel. +39 06 84497 332 | Mob. +39 3409899147 (Responsabile Ufficio Stampa)

Lucio Biancatelli     Tel. +39 06 84497 266 | Mob. +39 329 8315718 

Giulia Ciarlariello    Tel. +39 06 84497 259 | Mob. +39 340 6880242

Annulla iscrizione • Aggiorna indirizzo email • Visualizza online

 
 

mercoledì 2 ottobre 2019

Urban Nature a Campobasso

Grazie alla sensibilità degli Scout dell'AGESCI del Gruppo Campobasso 6, anche Campobasso avrà il suo evento Urban Nature 2019. Nel boschetto di proprietà della Parrocchia Mater Ecclesiæ, nel quartiere Vazzieri, Il Clan Fuoco Chaminade, con la partecipazione delle altre Unità che formano il Gruppo, invita a passare tre ore nel tipico stile scout che da più di cento anni utilizza l'ambiente naturale come ambiente educativo per eccellenza, secondo le ispirazioni del fondatore del Movimento Scout, Lord Baden Powell.
La collaborazione tra WWF e WOSM (l'organizzazione mondiale degli scout) nasce nel 1973, e nel Jamborree, il quadriennale raduno mondiale di quest'anno, è stato presentato il nuovo "Panda Badge", il brevetto che distingue le particolari attività degli scout nell'impegno nei confronti della Natura e degli obiettivi dell'Agenda 2030 (vedi un video qui).

Il quartiere Vazzieri, i Campobassani lo sanno, è un quartiere molto verde, ma non privo di problematiche sociali ed ambientali complicate. Una occasione per fare il punto e progettare il futuro.
Gli Scout, dunque, assieme al WWF Molise, attendono ragazzi ed adulti per conoscere, decidere, agire.


Aggiornamento nel corso della giornata:

È stata una splendida mattinata, anche se non illuminata da un sole brillante.
All'ingresso del "bosco", una striscia di terreno che si sviluppa tra i palazzi del quartiere Vazzieri, gli scout hanno
realizzato uno spaccato della loro vita al campeggio, con la caretteristica tenda, il tavolo, la cucina.. Sì, perché gli scout hanno accolto i visitatori con assaggi di frittate, bruschette, pane cotto sulla brace ed altre specialità scout - tutto vegetariano e a chilometro zero e bevande... in bicchieri compostabili con una ulteriore attenzione: il bulbo di una pianta fiorita che ciascuno potrà portare a casa oppure, lasciandolo agli scout, contribuire alla realizzazione di una aiuola.
Un segnalibro con semi da fiore incollati ha completato l'accoglienza.
La storia di questa strana striscia di bosco è particolare: un lascito ereditario alla parrocchia "Mater Ecclesiae": per lungo tempo "dimenticata" ed utilizzata da... "cattivi frequentatori" è stata da poco ripresa dagli scout e ripulita con l'intento di utilizzarla per il gioco dei bambini e il benessere dei cittadini. "Non abbiamo paura delle urla dei malvagi, temiamo il silenzio dei buoni", dicono loro, invitando gli abitanti del quartiere a vivere lo spazio è la bellezza del piccolo bosco urbano, che è anche un rapido collegamento con la pista pedonale che congiunge Campobasso con Ferrazzano.
Diverse le attività proposte ai visitatori, per lo più ragazzi amici dei giovani scout: sicuramente affascinante il "percorso Hebert", un percorso sportivo interamente realizzato con gli elementi naturali e l'ausilio di semplici corde.
I visitatori sono stati invitati a dare delle idee su cose da realizzare e modalità di gestione, gli specialisti hanno contribuito a una prima classificazione delle specie floreali esistenti e individuando alcuni dei segni degli animali che frequentano l'area. 
Un piccolo gioco di orientamento ha permesso la scoperta delle ragioni dell'importanza del verde urbano.
Non sono mancati giochi e laboratori per bambini e ragazzi e la messa a dimora di piante per finalità di ingegneria ambientale e per arricchire la già elevata biodiversità dell'area.

Ed ora? Finita la giornata e smontato tutto non è rimasto nulla... Ma gli scout del Gruppo AGESCI Campobasso 6 sono determinati ad andare avanti nella promozione del bel bene comune, curando di fare del mondo un posto "un po' migliore".