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Visualizzazione dei post con l'etichetta eolico

Aggiornamento sull'andamento energetico

  Proseguiamo con delle brevi considerazioni sull'andamento dell'energia in Molise. Le altre analisi sono rintracciabili con l'etichetta " energia " o " eolico " su questo blog. Non è un aggiornamento corposo come gli altri anni, ma le considerazioni sono dolorose e significative; meritano degli approfondimenti e confronti che sarà il caso di sviluppare con attenzione.  Tuttavia, osservando cosa sia successo nel corso dell'anno 2024 (ricordiamo che i dati vengono pubblicati con un anno di ritardo per cui l'ultimo rapporto disponibile, il rapporto 2025, tratta dei dati del 2024), degli elementi preoccupanti saltano all'occhio. Il primo dato riguarda il calo spaventoso della produzione di energia idroelettrica che imporrebbe una seria analisi, soprattutto in questi tempi in cui si ragiona di scambi di riserve idriche con altri territori, su quella che è la gestione dell'acqua nella Regione, che non può certo essere considerata nell'ambi...

Riccia, ancora eolico

 Quando ci si trova a dover valutare l'opportunità di un manufatto, è necessario non dimenticare i tempi e i luoghi, assieme agli obiettivi primari. Oggi ci troviamo a dover tornare indietro a ragionare sulle necessità basilari: a cosa serve, cioè, la riduzione di produzione di energie da fonti fossili e la promozione di rinnovabili? a cosa serve, cioè, la cosiddetta transizione ecologica, se non a consentire di ristabilire un equilibrio con i sistemi naturali? Ragionare pertanto di sviluppo di sistemi rinnovabili a scapito della natura, degli altri possibili utilizzi del territorio, della necessità di favorire le già debilitate capacità della natura di fornire i preziosi servizi ecosistemici? Siamo spesso di fronte a cortocircuiti che, nell'intento finale di favorire l'ambiente, di fatto arrivano a limitarne le capacità. Abbiamo bisogno di nuovi parametri per operare con quella saggezza -  che più dell'intelligenza - è ora necessaria. Quanto meno è necessario che quant...

2023, Energia Molisana

Con la pubblicazione da parte di Terna da dati 2023 (che fanno riferimento all'anno 2022) riprendiamo come ormai consuetudine ad analizzare gli effetti sul territorio regionale. Questa volta, in particolare, utilizzeremo un confronto più ampio, vale a dire un confronto di 5 anni, cercando di verificare l'impatto del PEAR della Regione Molise proprio a 5 anni dalla sua adozione. Nel corso dell'anno 2022 possiamo individuare questi indici significativi: Sono stati richiesti dal territorio 1.428,5 GWh mentre ne sono stati prodotti 2.416,2, con un esubero di 987,7 GWh, ovvero si è prodotto il 169,1% di quanto richiesto. La maggior parte dei consumi molisani è assorbita dall' industria (692,5 GWH), seguiti dai servizi (299,3), dal domestico (267,7) e infine dall' Agricoltura (41,5 Gwh). Di tutta la produzione la componente rinnovabile ammonta a 1.037,9 Gwh, che rappresenta il 72,6% dell'energia richiesta dalla Regione e il 42,9% dell’intera produzione. Cominciamo su...

PAESAGGI RINNOVABILI

 PAESAGGI RINNOVABILI Nel documento firmato dalle associazioni i 12 punti per coniugare lo sviluppo di solare ed eolico con la pianificazione paesaggistica IL DOCUMENTO FIRMATO DA FAI, LEGAMBIENTE E WWF La diffusione degli impianti per produrre energia da fonti rinnovabili, in linea con gli obiettivi di de-carbonizzazione, inciderà sui nostri territori, trasformando i paesaggi già oggi feriti dalla crisi climatica. Questo documento firmato dalle Associazione presenta 12 punti per coniugare lo sviluppo di solare ed eolico con la pianificazione paesaggistica. Per sua natura il paesaggio viene modellato nel tempo, dalle attività umane e dai fenomeni naturali. Oggi poi, è decisamente “ferito” dalla crisi climatica. Per “rinnovarlo” in modo sostenibile dal punto di vita culturale, sociale e ambientale servono regole condivise, competenze aggiornate, procedure e strumenti efficaci. Qui il documento

l'approccio ecosistemico marino (per capire)

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le linee guida del WWF per l'eolico Offshore

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Aggiornamento analisi eolica Molise

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Matese ed eolico

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Ci sono aziende, in altre Regioni, che fanno del paesaggio una cornice incantevole del proprio prodotto, orgogliose di consumare energia rinnovabile per la loro produzione. Come sia possibile avere una azienda in un paesaggio incantevole, al punto di farne un valore aggiunto al prodotto, e risolvere al contempo i problemi energetici lo spiega bene questo video pubblicitario di una nota azienda dell'Emilia Romagna, Regione che produce solo due terzi dell'energia che consuma e in cui l'eolico è poco sviluppato: 27 GWh all'anno (contro i 644 GWh del piccolo Molise). Eppure sull'Appennino Tosco-Emiliano (io ci sono stato) tira un bel vento. Ma chissà... magari ci fanno altro, con il loro Appennino. Geniale, già. Per onestà va anche detto però che la quota di fotovoltaico dell'Emilia Romagna è di 2173 GWh, contro i 223 GWh molisani (dati Terna 2015). qui l'intervento nell' Incontro a Pontelandolfo e subito la novità: 12 NUOVE PALE EOLICH...

PEAR Molise: comprendere il territorio attraverso l'energia.

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A spasso tra i dati Terna ( www.terna.it ) per capire meglio il territorio attraverso l’energia. Gli ultimi dati Terna (il gestore delle reti elettriche in Italia) a cui oggi possiamo fare riferimento sono quelli del 2015 (che si riferiscono all’annata 2014) quindi ad oggi possiamo avere una fotografia di una situazione già trascorsa e che potrebbe essere già cambiata, ma, assieme alla serie storica della “elettricità nelle Regioni” è una dato di fatto scientifico ed importante. Cosa salta immediatamente all’occhio? Intanto salta all'occhio che in Italia produciamo meno di quello che consumiamo, cioè siamo costretti ad importare energia (e questo si sapeva: anche se in anni passati siamo riusciti a produrre più energia di oggi, comunque preferiamo acquistare; ma questo rimane uno dei misteri dell’alta finanza e dei rapporti con l’estero che non potremo mai comprendere). Di quello che produciamo in Italia il 68% deriva da termoelettrico tradizionale, il 32%...

PEAR, Piano Energetico Regionale

Quando ero studente, i miei professori di gestione territoriali insistevano sui tre livelli di gestione del territorio: pianificazione, programmazione e progettazione. Il momento del Piano - mi dicevano - è il più importante e delicato perché regola le altre attività e le scelte consecutive, è il momento in cui si sogna, prevede e sceglie il futuro. Programmi e Progetti serviranno poi a realizzare il futuro sognato dal Piano; alla loro conclusione il Piano risulterà "verificabile", il Programma "quantificabile", il Progetto "misurabile". Verificare il Piano vuol dire poter rispondere con un semplice "sì" o "no" alla domanda "abbiamo realizzato il nostro sogno"? Abbiamo bisogno di questa premessa ora che ci soffermiamo a ragionare di Piano Energetico Ambientale Regionale in discussione in questi giorni. E stiamo aspettando di verificare, anche noi, l'operato di chi effettua le scelte, sceglie i sogni, prevede lo svilupp...

Molise, Energia, WWF

In questi giorni il Consiglio Regionale è chiamato a discutere ed approvare il Piano Energetico – Ambientale Regionale (PEAR) ed è anche per noi l’occasione per riflettere su temi di questo genere, senza nulla togliere all’operato degli Amministratori il cui compito principale è quello di immaginare il futuro di questa terra. Il WWF ha come proprio stile l’atteggiamento collaborativo ed è opportuno quindi ricordare agli Amministratori, che hanno una posizione privilegiata dalla quale poter recepire i diversi pareri dei diversi portatori di interessi, che definire piani non è tanto limare e stabilire delle regole, quanto immaginare il futuro, indirizzare le scelte, garantire alle prossime generazioni una migliore qualità della vita, un territorio appetibile, la concreta possibilità di impegnare risorse e speranze laddove sono nati. Il senso di sviluppo, è vero, può essere inteso come incremento del reddito, oppure come migliore qualità della vita. La sfida di questi tempi è...