lunedì 26 ottobre 2015

buone prassi e buone idee


Mangiare il giusto: c’è un laboratorio oggi all’Oasi Wwf


PIOMBINO. All'oasi Wwf Padule Orti-Bottagone oggi, giornata dedicata al tema del corretto uso del cibo con visita guidata gratuita alle 10 e laboratori per bambini gratuiti a partire dalle 14.30, per imparare giocando come poter ridurre la propria impronta alimentare. Il titolo dell’evento è “Ma quanto mangi?!” per portare anche sul territorio della nostra regione i temi di Expo 2015, l'alimentazione sostenibile e la lotta agli sprechi. L’iniziativa fa parte di oltre 180 eventi dentro e fuori l'Expo di Milano e in tutto il paese per sensibilizzare al massimo sull’insostenibilità dell'attuale modello di consumo delle risorse e la pressione ambientale ad esso associata, realizzati dal Wwf.
Il Wwf è infatti l'unica associazione ambientalista presente ad Expo 2015 in qualità di Civil Society Participant e dal 2012 ha sviluppato in Italia il suo programma One Planet Food sull’impatto delle filiere alimentari.
Non solo fiera, dunque. Il Wwf, col progetto “La natura del cibo. Una sola terra per nutrire il Pianeta”, che ha vinto il bando Mipaaf per Expo 2015, mobiliterà fino al 31 ottobre 80 tra Oasi e centri di educazione ambientale, organizzando, 41 eventi locali (da maggio a ottobre) in 18 regioni italiane.
Pezzo forte dell’azione di comunicazione del Wwf per Expo, un depliant ed un opuscolo che presentano il Decalogo per il mangiare sostenibile rivolto ai cittadini “Alimentare le buone abitudini” in 200mila copie, richiamando ad azioni di responsabilità i singoli consumatori, ma anche gli agricoltori e l’industria. Il Wwf chiama anche le aziende agricole a scelte consapevoli ricordando che in poco più di 100 anni, «siamo riusciti a stravolgere – si spiega – i modelli produttivi in agricoltura e zootecnia con l’utilizzo di pesticidi e fertilizzanti sintetici (a base di azoto e fosforo) che hanno permesso
di ottenere produzioni impensabili anche su terreni non fertili causando però gravissimi problemi ambientali (inquinamento delle acque e del suolo, perdita della biodiversità e del paesaggio, cambiamenti climatici) e di salute (aumento dei tumori e delle allergie ed intolleranze alimentari)».

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