martedì 28 maggio 2019

Sblocca Cantieri: WWF, sbagliato allentare su regole di trasparenza e vigilanza



 
 
 
 
 

SBLOCCA CANTIERI: WWF, SBAGLIATO ALLENTARE SU REGOLE DI TRASPARENZA E VIGILANZA

 
 


 
 
 

Il WWF osserva che il cosiddetto decreto Sblocca Cantieri mette al rischio l'ambiente, producendo un allentamento delle regole di trasparenza e vigilanza che devono improntare l'azione della pubblica amministrazione e degli operatori economici nel delicato settore dei lavori pubblici del nostro Paese; una sottovalutazione del rigore necessario nell'espletare le procedure autorizzative che garantiscano la piena informazione e partecipazione dei cittadini e la tutela di quei beni culturali, paesaggistici e ambientali, che costituiscono un patrimonio comune irrinunciabile; un ridimensionamento sistematico e ingiustificato del ruolo e delle funzioni di proposta ed elaborazione svolte dall'Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC).

Il decreto ripristina il vecchio ordine nel mercato dei lavori pubblici che si credeva scalzato dalla riforma del 2016 e che ha portato tanti danni al Paese oltre all'apertura di numerose inchieste giudiziarie. Il WWF critica i contenuti del provvedimento a cominciare dalla reintroduzione di commissari governativi che, per le cosidette opere prioritarie (a maggiore impatto ambientale, sociale ed economico) possono agire applicando la regola del "silenzio assenso" anche nel caso delle amministrazioni preposte alla tutela del paesaggio e dei beni culturali e dimezzare i tempi delle valutazioni ambientali.

La riforma del Codice Appalti del 2016, insieme agli sgravi per le ristrutturazioni e l'efficienza energetica degli edifici, sono strumenti che vanno nella giusta direzione di lavori pubblici assegnati in maniera trasparente e senza sprechi e di uno sviluppo sostenibile del settore edile. Non è in discussione il sostegno alle piccole e medie opere utili a favorire l'occupazione e il benessere delle popolazioni e per la manutenzione del territorio ma l'apertura di cantieri senza garanzie sia per i lavoratori che per i cittadini oltre alla realizzazione di inutili cattedrali nel deserto dall'elevato impatto sociale, economico, finanziario e ambientale.

Entrando nel merito dei contenuti del decreto legge Sblocca Cantieri il WWF censura anche: il ritorno fino al 2021 dell'appalto integrato e cioè della progettazione ed esecuzione dei lavori da parte dello stesso soggetto, eliminando così la progettazione indipendente da chi deve realizzare l'intervento; le proroghe sulla quota di lavori da mettere a gara per le concessioni; l'aumento del subappalto; gli allentamenti dei controlli e della soglia dei lavori a trattativa privata; la destrutturazione delle procedure autorizzative in materia di c.d. "infrastrutture strategiche".

Tutte norme queste, che, se approvate dal Parlamento, non sbloccheranno alcun cantiere ma favoriranno orientamenti e pratiche che spesso hanno contribuito solo ad alimentare le cronache giudiziarie. 

Roma, 28 maggio 2019

 
 
 
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Lucio Biancatelli     Tel. +39 06 84497 266 | Mob. +39 329 8315718 

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giovedì 16 maggio 2019

DOMENICA 19 MAGGIO UNA DOMENICA IN NATURA TRA CAVALIERI D’ITALIA, RAPACI E VOLPI, IL WWF INVITA GLI ITALIANI A FARE UN TUFFO NELLA BIODIVERSITA' PROTETTA



 
 
 
 
 

Domenica 19 maggio, Giornata delle Oasi

UNA DOMENICA CON VISTA SULLA BIODIVERSITA' TRA CAVALIERI D'ITALIA, RAPACI E VOLPI, IL WWF INVITA GLI ITALIANI A FARE UN TUFFO NELLA NATURA PROTETTA SOTTO IL SEGNO DEL PANDA


FINO AL 19 MAGGIO E' POSSIBILE CONTRIBUIRE AL PROGETTO "NATURA D'ITALIA" CON UN SMS AL 45590

 
 

Cento Oasi aperte, tantissime iniziative ed eventi speciali, da quest'anno anche la novità del Faro di Capo d'Orso, in costiera amalfitana

 
 
 

FOTO E VIDEO QUI >>

Domenica 19 maggio torna la Giornata delle Oasi WWF, una domenica di eventi ed iniziative speciali, una vera e propria festa della natura rivolta al grande pubblico.

Le Oasi del WWF (la prima fu Burano, nata nel 1967) hanno introdotto milioni di adulti e bambini alla conoscenza della natura, sono state un insostituibile argine a degrado, cemento e caccia, hanno favorito e stimolato la ricerca scientifica. Ma, soprattutto, il successo delle 100 Oasi si misura con le specie che il WWF è riuscito a salvare dall'estinzione. Proprio in questi giorni 3 pulcini di falco pescatore sono nati nel nido appositamente predisposto dal WWF nell'Oasi toscana della Laguna di Orbetello.

45590 UN SMS PER L'ORSO MARSICANO. Le Oasi WWF si sono dimostrate in questi 50 anni baluardi insostituibili per le specie animali e vegetali più minacciate, dalla lontra al cervo sardo, alle tantissime specie di uccelli acquatici. Ecco perché fino a domenica 19 maggio è attivo l'SMS solidale 45590 per sostenere il Progetto WWF Natura d'Italia. Il progetto avrà un focus d'azione per affrontare la maggiore emergenza per la biodiversità italiana: la salvezza dell'Orso bruno marsicano (Ursus arctos marsicanus). Siamo, infatti, custodi di una sottospecie che vive (con appena 50 individui) solo nelle montagne dell'Italia centrale e che rischia di estinguersi se non si mettono in campo azioni urgenti per incrementare ed espandere la sua popolazione, gestire i conflitti e fermare il bracconaggio. Il WWF ricorda che l'Italia ha pochi eguali in Europa in fatto di ricchezza di fauna e flora, con oltre 57.000 specie animali (1.255 i vertebrati) e circa 8.000 vegetali. 

I PROGRAMMI DI DOMENICA 19 MAGGIO

ABRUZZO. Sarà una giornata speciale per l'Oasi WWF Gole del Sagittario ad Anversa degli Abruzzi, dove dalla mattinata si potranno scoprire il fiume e le zone umide e si proseguirà con il "Gioco dell'orso", specie simbolo di questo luogo, e altri laboratori. Nel corso di tutta la giornata sarà possibile assistere alla realizzazione di un'opera artistica a cura dell'artista naturalista Marco Preziosi e alla realizzazione di sculture in legno.

SARDEGNA. In programma escursioni, laboratori, attività sportive (tiro con l'arco) e liberazione di rapaci assieme ai Forestali all'Oasi WWF di Monte Arcosu di Cagliari.

LOMBARDIA. A Valpredina in programma bioblitz, iniziative per i bambini e, nel pomeriggio, liberazione di rapaci curati nel CRAS WWF. Escursioni e visite guidate al Bosco WWF di Vanzago, a cui si aggiungeranno iniziative come giochi da tavola, illustrazioni delle tecniche per la realizzazione di stagni e anche una mostra fotografica. 

All'Oasi Le Bine, si potrà assistere all'inanellamento di alcuni uccelli a scopo scientifico, conoscere i percorsi dell'oasi con alcuni esperti, ma anche scoprire gli abitanti degli stagni e, grazie ai ragazzi dell'alternanza scuola lavoro, monitorare i sirfidi: insetti impollinatori che si mimetizzano fra api e vespe. 

EMILIA ROMAGNA. Un 19 maggio dedicato alle zone umide anche per l'Oasi WWF di Marmirolo a Reggio Emilia con visite guidate e la presentazione del progetto "Stagno Didattico e sua realizzazione: semplici istruzioni per costruire un piccolo scrigno di biodiversità". 

MARCHE. All'Oasi Ripa Bianca di Jesi si festeggia la natura, alla scoperta di zone umide, ma anche esplorando il mondo dei rettili, in particolare i serpenti. Nel pomeriggio si terrà una caccia al tesoro per conoscere la natura divertendosi e il laboratorio per bambini su "La magia dell'argilla", che viene dal fiume. 

FRIULI VENEZIA GIULIA. Per festeggiare la giornata delle Oasi, il Biodiversitario Marino dell'Area Marina Protetta Miramare di Trieste ospiterà gratuitamente il pubblico dalle 10 alle 18, con percorsi alla scoperta della biodivesità guidati dallo staff e un corner dedicato alle praterie marine e agli interventi per il loro ripristino, condotti dall'AMP Miramare nel progetto ROC POP LIFE.

LAZIO. Nell'Oasi di Lago Secco (Rieti) visita guidata attraverso il bosco del Pannicaro fino a giungere all'Oasi dove si potranno osservare le specie anfibie presenti. All'Oasi di Macchiagrande, fra Fiumicino e Fregene, tanti laboratori per i più piccoli su piante e per scoprile le impronte degli animali che abitano l'oasi. Si potrà ancora visitare, poi, la suggestiva mostra dedicata ai "Dinosauri in carne e ossa". 

CAMPANIA. Il faro di Capo d'Orso a Maiori, in costiera amalfitana, che il WWF ha avuto in gestione grazie alla vittoria in un bando pubblico, verrà aperto al pubblico per la prima volta. Nell'Oasi del Cratere degli Astroni a Napoli-Agnano, dove continua la mostra "Dinosauri in carne e Ossa", tante iniziative per i più giovani, dai laboratori per bambini agli spettacoli teatrali, ai laboratori di fumetto. I volontari del WWF Sannio e lo staff dell'Oasi "Montagna di Sopra" a Pannarano, in provincia di Benevento, organizzano una visita guidata, che proseguirà con esposizioni artistiche, laboratori di tornitura del legno. 

PUGLIA. A Le Cesine, in provincia di Lecce, laboratori creativi, mercatini bio e "handmade", ma anche un incontro su "Il mondo delle api". 

TOSCANA. Nelle Oasi storiche del WWF in provincia di Grosseto (Burano e Orbetello), iniziative di citizen science, laboratori per ragazzi, biowatching e "focus spiaggia". Nell'Oasi Stagni di Focognano, vicino Firenze, Grande 'viaggio dentro al progetto' che ha cambiato radicalmente il volto del centro della Piana Fiorentina, realizzando un'incredibile Oasi naturalistica. Visite tra stagni, lagune e acquitrini. 

BASILICATA. A Policoro, in occasione della giornata delle Oasi, tornerà libera Cristina, la tartaruga marina Caretta caretta; si terranno corsi di formazione, fra cui quello per docenti su "Generazione mare", incontri con produttori bio per la campagna #StopPesticidi e si potrà approfondire il progetto tartarughe, con la mostra e la visita al Centro Recupero Animali selvatici. 

UMBRIA. Visite libere per tutta la giornata e laboratori su come si costruisce uno stagno e sull'importanza degli insetti impollinatori, con sistemazione di una casetta nido e di piante nettarifere nel nuovo giardino degli insetti, all'Oasi WWF Lago di Alviano. 

SICILIA. A Mazara Del Vallo, dalla mattina è prevista un'escursione guidata lungo i sentieri della Riserva Naturale Integrale. A Lago Preola e Gorghi Tondi (Mazara, Trapani) visite guidate lungo i sentieri della riserva e giornata dedicata alle piccole zone umide.

MOLISE. Appuntamento con l'Oasi di Guardiaregia Campochiaro, con visite guidate alla scoperta delle piante officinali, liberazione di rapaci, osservazioni nell'area faunistica del cervo. Per l'occasione si parlerà del Parco Nazionale del Matese.

Programmi completi su wwf.it/oasi  

OASI WWF PER LE ZONE UMIDE

One Million Ponds 1.000 - Piccole Zone Umide, la campagna WWF dedicata alle piccole zone umide sarà protagonista anche il 19 maggio in occasione della Giornata Oasi WWF. Tante le attività in programma, tra cui spiccano le iniziative di citizen science,  per conoscere storia e natura dei nostri piccoli stagni e fontanili. 

In particolare si potrà:

Osservare "la realizzazione di una piccola zona umida" per poterla replicare anche nel proprio giardino. Preziosi ambienti scrigni di biodiversità in 12 Oasi WWF: Calanchi di Atri (TE); Oasi dei Ghirardi (PR); Marmirolo (RE); Oasi Fluviale Molino Grande; Ca' Brigida (RN); le Bine (MN); Riserva di Ripa Bianca (AN); Dune Forte dei Marmi (LU); Parco didattico dei Ronchi (MS); Stagni di Focognano (FI); Lago di Alviano (TR); Cave di Noale (VE).

Partecipare "alla scoperta delle zone umide del nostro territorio" visite ed escursioni alla scoperta di piccole zone umide in 22 Oasi WWF e aree limitrofe: Oasi Lago di Serranella (CH), Gole del Sagittario (AQ), Calanchi di Atri (TE), Bosco di Policoro (MT); Marmirolo (RE), Oasi Fluviale del Molino Grande (BO), Garzaia di Codigoro (FE),Miramare (TS), Lago Secco (RI), Lerrone Valloni (SV), Il Caloggio (MI), Montorfano - Levandina (MI), San Giuliano Milanese Oasi del Municipio (MI), Valpredina(BG), Cremona Acquario del Po' (CR),Riserva di Ripa Bianca (AN), Dune Forte dei Marmi (LU), Parco Didattico dei Ronchi (MS), Stagni di Focognano (FI), Stagni Casale (VI), Cave di Noale (VE), Boj della Ferriana (RO).

 Scoprire "la biodiversita' delle piccole zone umide", laboratori didattici alla scoperta delle piccole forme di vita, censimenti di flora e fauna, attività di citizen science e Bioblitz (in 18 Oasi WWF e aree limitrofe:  Lago di Serranella (CH), Bosco di Policoro (MT), Ghirardi (PR),Oasi Fluviale del Molino Grande (BO), Le Foppe di Trezzo (MI), Le Bine (MN), Valpredina (BG), Lodigiano Pavese-Parco della Collina di San Colombano (LO), Riserva di Ripa Bianca (AN), Palude La Vela (TA), Lago Preola Gorghi Tondi -Mazara del Vallo (TP), Bosco del Bottaccio (LU), Dune Forte dei Marmi (MS), Parco dei Ronchi (MS), Lago di Alviano (TR), Cave di Noale (VE), Stagni di Casale (VI), Golena di Panarella e Isola del Balutin (RO).

Collaborare alla "salvaguardia delle piccole zone umide" con pulizie, manutenzione delle piccole zone umide dai rifiuti: in 7 Oasi WWF e aree limitrofe: Bosco di Policoro (MT), San Giuliano Milanese Oasi del Municipio (MI), Levadina (MI), Le Foppe di Trezzo (MI), Palude La Vela (TA), Lecco Prà Pozzetto Monte Barro (LC), Bosco del Bottaccio (LU).

OASI WWF PER LE SCUOLE

Le Oasi del WWF sono aule a cielo aperto, dove ogni anno migliaia di studenti possono conoscere da vicino la biodiversità anche attraverso la partecipazione a laboratori didattici ed esperienze a contatto con la natura previste nelle aree protette dell'Associazione. Ma accrescere la conoscenza degli studenti rispetto le grandi tematiche ambientali mettendo anche in luce il valore di gesti quotidiani, è un impegno che il WWF porta avanti tutto l'anno anche all'interno degli istituti scolastici. Ed è proprio in occasione di Giornata Oasi 2019 che il WWF mette gratuitamente a disposizione delle scuole del primo ciclo di istruzione il nuovo materiale educativo del progetto Mi Curo di Te: il gesto di ognuno per il Pianeta di tutti. La nuova edizione del programma digitale creato dal WWF con il supporto di Sofidel, l'azienda cartaria nota in Italia per il marchio Regina, rilancia i temi già affrontati nelle annualità precedenti (acqua dolce, clima e foreste) inserendoli nell'importante cornice dell'Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile. In questi anni migliaia di classi hanno aderito a Mi Curo di Te, approfondendo tematiche ambientali di primaria importanza e mettendosi in gioco per valutare quanto appreso attraverso la partecipazione al quiz annuale con in palio i premi messi a disposizione da Sofidel.

Quest'anno i docenti potranno anche ricevere informazioni su 9 dei 7 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile, trovando spunti interessanti per le attività didattiche da sviluppare nel corso del prossimo anno scolastico. Grazie al supporto di Sofidel, che anche quest'anno ha scelto di supportare il progetto didattico, i docenti che si iscriveranno a Mi Curo di Te sul sito dedicato www.educazionedigitale.it/wwf potranno inoltre accedere alla formazione a distanza (FAD) grazie alla lezione digitale gratuita prevista in questa nuova edizione del progetto.


Roma, 15 maggio 2019

 
 
 
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Europee | Il WWF lancia il patto per la sostenibilità e pubblica l'ecoscreenign del voto della legislatura 2014-2019


 
 
 
 
 

EUROPEE 2019

WWF CHIEDE AI PARTITI UN ATTO DI RESPONSABILITÀ CON IL 'PATTO EUROPEO PER LA SOSTENIBILITÀ'

 
 

UNA LEVA PER IL RILANCIO DELL'UNIONE EUROPEA. NEI GREEN JOBS GIÀ OCCUPATI 24 MILIONI DI POTENZIALI ELETTORI TRANSNAZIONALI

 
 
 

Tra gli Obiettivi del Patto zero emissioni nette di gas serra entro il 2040, il 50% del budget europeo a sostegno dei settori economici verdi e blu, una Strategia europea trasversale per lo sviluppo sostenibile, un vicepresidente della Commissione regista di un Piano d'azione per il Clima e le Risorse Naturali

Un'Europa più sicura, più competitiva e autorevole su scala globale è possibile! Se si sottoscrive tra gli elettori e le forze politiche che li rappresenteranno a Strasburgo "Un Patto europeo per la sostenibilità", che viene proposto dal WWF e si può dire che sia già condiviso nei fatti da quei 24 milioni di lavoratori impiegati nei settori verdi offerti, nel 90% dei casi, da piccole e medie imprese diffuse in tutta Europa (Eurobarometro 2018). È di questo che il WWF ha discusso nelle decine di incontri e contatti, che ha avuto in questi mesi (in Italia a partire da gennaio con M5s, Lega, PD, Forza Italia, Più Europa, Sinistra Italiana, Verdi), con tutte le maggiori forze politiche dei 28 Paesi Membri della UE, in vista del voto del 26 maggio per le elezioni europee,  a cui chiede,  in questi ultimi 10 giorni che ci separano dal voto un atto di responsabilità per il futuro dell'Europa, sulla base dell'Ecoscreening effettuato sui voti espressi dagli europarlamentari italiani nella passata legislatura.

Nel Manifesto il WWF (scaricabile qui), che ha 3,2 milioni di sostenitori nei Paesi membri della UE, si propone "Un Patto europeo per la Sostenibilità" partendo dalla considerazione (ormai matura nel dibattito internazionale) che c'è un assoluto bisogno, viste le emergenze planetarie, di un'integrazione tra gli obiettivi e le azioni in materia di cambiamenti climatici, protezione della natura e sviluppo sostenibile. E come sia necessario promuovere e mantenere alte ambizioni interne ed esterne in campo ambientale costituisce una leva per rilanciare un'economia che ancora non si è ripresa dallo shock del 2008 e un vantaggio competitivo sui mercati mondiali e consente alla UE di rafforzare la sua influenza su quale strada debba intraprendere la globalizzazione.

IL PATTO EUROPEO PER LA SOSTENIBILITÀ

Il Patto europeo per la Sostenibilità proposto dal WWF, che viene lanciato oggi, dopo il report presentato il 16/4 Italia chiama Europa - L'Ambiente ritrovato sulla vocazione europea dell'Italia in campo ambientale, si articola in 4 obiettivi e 11 azioni, che si chiede debbano improntare la prossima legislatura europea. Vale la pena ricordare in sintesi gli obiettivi e alcune delle azioni qualificanti indicate nel Patto posto all'attenzione delle varie forze politiche in tutti i Paesi europei, compreso il nostro.

  1. Il primo obiettivo dichiara che per migliorare la sicurezza e il benessere dell'Europa c'è bisogno di combattere più efficacemente il cambiamento climatico e il degrado ambientale, che producono rilevanti danni alle risorse naturali e alle popolazioni. Il WWF ricorda come dobbiamo ancor oggi far fronte ai 450 miliardi di euro di danni causati dal 1980 ad oggi all'economia europea dai fenomeni meteorologici estremi e alla tragica contabilità di 430mila morti premature (20mila attribuibili solo agli impianti a  carbone) ogni anno in Europa per l'inquinamento dell'aria e da prodotti chimici. Mentre in Italia 5.500 km delle nostre coste rischia nel 2100 di rimanere sott'acqua per l'innalzamento del livello del mare e il 91% dei comuni italiani (88% nel 2015) sono minacciati dal rischio idrogeologico. E allora il WWF chiede, tra l'altro: la piena attuazione dell'Accordo di Parigi, mantenendo il riscaldamento globale entro la soglia di un aumento di non più di 1,5 gradi centigradi, giungendo a zero emissioni nette di anidride carbonica entro il 2040; dare piena attuazione al quadro giuridico e ambientale per la tutela della natura europea e appoggiare la proposta di Accordo globale per la natura e le persone post 2020, nell'ambito della Convenzione europea sulla diversità biologica.

  2. Il secondo obiettivo dedica la sua attenzione all'aumento della competitività e al potenziale occupazionale per uscire da una crisi economica che sta producendo ancora oggi i suoi effetti negativi, da conseguire con strumenti di stimolo ai settori blu e verdi, che più non solo hanno retto agli shock economico-finanziari ma sono stati volano di sviluppo. Il WWF ricorda come oggi ci siano 9 milioni di addetti in Europa nel settore dell'energia pulita, destinati a raddoppiare entro il 2030, mentre è stato stimato che un incremento di appena l'1% dell'efficienza nell'uso delle risorse potrebbe portare su scala europea ad un aumento di 100mila posti di lavoro, mentre in Italia ci sono già oggi 3 milioni di green jobs, pari al 13% degli occupati. Il WWF chiede anche: il completamento della riforma del settore finanziario, avviata dal presidente della Commissione europea Junker, perché le imprese e le istituzioni finanziarie rendano pubblici i propri impegni in materia di cambiamenti climatici; la destinazione di almeno il 50% del bilancio europeo sia destinato a sostenere le economie blu e verdi; fondi agli agricoltori, nell'ambito della Politica Agricola Comune (PAC), per facilitare la transizione verso  sistemi agricoli  e alimentari sostenibili.

  3. Il terzo obiettivo è dedicato a come sia necessario che l'Europa mantenga elevati standard di sostenibilità per rafforzare sul piano interno e internazionale la sua leadership in campo ambientale, assumendo anche la piena responsabilità per la propria impronta ecologica. Il WWF ricorda a questo proposito come, da un lato, con le sue importazioni di prodotti e di legname dall'estero, l'Europa sia il maggiore responsabile della deforestazione del pianeta. Mentre, c'è da ricordare che l'Italia è il terzo importatore della UE (dopo Regno Unito e Germania) di legno-carta e mobili con 21 milioni di tonnellate di legno e derivati da tutto il mondo solo nel 2016 (di cui 5 milioni da Paesi extra UE). Il WWF chiede quindi: l'adozione di una Strategia della UE per introdurre gli obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs) in tutte le politiche e i settori economici europei; l'elaborazione di un Piano d'azione sulla importazione di prodotti e materiali di legno e sul degrado forestale, che tenga conto dell'impatto UE oltre le sue frontiere.

  4. Il quarto e ultimo obiettivo del Manifesto del WWF si sofferma sulla necessità di migliorare la governance della Commissione e del Parlamento europei per favorire la transizione sostenibile verso un'economia UE più sicura, competitiva e responsabile. Il WWF denuncia come nella passata legislatura né la Commissione, né l'Europarlamento abbiano considerato la lotta contro il cambiamento climatico e l'arresto del degrado ambientale tra le loro priorità di intervento, nonostante i gravi eventi climatici estremi che hanno indotto lunghi e devastanti periodi di siccità che hanno fatto perdere i raccolti in tutta Europa, gli alluvioni, le bufere e le mareggiate che hanno colpito le zone interne come quelle costiere e gli incendi che hanno colpito pesantemente, alle diverse latitudini Paesi come Spagna, Grecia e Svezia. Con l'Italia che in soli 2 giorni tra il 29 e il 30 ottobre 2018 per esondazioni, mareggiate e fenomeni meteorici estremi ha contato 12 vittime. Proprio a questo proposito, il WWF chiede: la nomina di un vicepresidente della Commissione Europea per il Piano d'azione per il Clima  e le Risorse naturali, per coordinare le politiche dei Commissari competenti; una ristrutturazione dei metodi di lavoro del Parlamento europeo per promuovere lo sviluppo sostenibile dell'economia verde e blu.

ECOSCREENING  WWF SULLE FORZE POLITICHE ITALIANE NELL'EUROLEGISLATURA 2014-2019

L'Europa in campo ambientale va sostenuta, rafforzata e rilanciata e quindi il WWF chiede alle forze politiche italiane un atto di responsabilità per il futuro dell'Europa nella IX legislatura europea, che si aprirà dopo il voto del 26 maggio. Ancora troppo debole è la propensione favorevole ai più rilevanti temi ambientali. dall'Ecoscreening del Voto (Legislatura europea 2014-2019) le forze politiche italiane presenti a Strasburgo che si sono dimostrate favorevoli alle tematiche ambientali  prese in esame (Clima e Energia, Ambiente Marino, Biodiversità) sono stati il Partito Democratico (58%), il Movimento 5 Stelle (65%), L'Altra Europa (68%) e Sinistra Italiana (94%); mentre i voti contrari sono stati espressi prevalentemente da Forza Italia (61%), Lega Nord (57%), Fratelli d'Italia (80%) e Alternativa Popolare (60%). 

Dalla lettura dell'Ecoscreening del WWF emergono alcune interessanti segnali sugli orientamenti di voto espressi dalle forze politiche italiane, rispetto alle singole questioni sottoposte all'Assemblea di Strasburgo nella passata legislatura.

Energia e Clima. Campioni  sull'aumento del supporto finanziario ai progetti sull'ambiente e sul clima in tutta la UE sono stati Forza Italia e il Partito Democratico (con più dell'80% dei voti espressi favorevoli); mentre se si passa a considerare che il 40% delle risorse finanziarie europee debba essere speso per realizzare gli obiettivi dell'Accordo di Parigi sul clima sono stati solo il M5s (con il 93,3% dei voti espressi) e la Sinistra Italiana (con il 100%) che si sono espressi a favore; si registra, invece, un amplissimo fronte trasversale contrario a cancellare i sussidi europei ai combustibili fossili (PD, FI, Lega Nord, Articolo Uno, Conservatori e Riformisti, UdC, SVP, Alternativa Popolare e Fratelli d'Italia) che raggiunge nel suo complesso il 60% delle espressioni di voto contrarie.

Ambiente Marino. Alla richiesta di introdurre obiettivi di riduzione della pesca del novellame (esemplari giovani prima che siano in grado di riprodursi, sono stati decisamente contrari (80,8%), Forza Italia (75%), Lega Nord (80%) ma anche il M5S (addirittura con il 93,3%); chi invece, nonostante l'emergenza globale acclarata, proprio non vuole che i produttori di plastica siano considerati finanziariamente responsabili dei costi di risanamento dell'inquinamento da plastica, sono stati la Lega Nord (con l'83,3% dei voti espressi)  e Forza Italia (con l'81,8%).

Biodiversità. Un ampio fronte si è dimostrato favorevole a che l'Europa mantenga le leggi di protezione della natura esistenti e faccia addirittura di più (del tutto favorevoli UdC, SVP e Altra Europa; decisamente favorevoli PD, M5S, Forza Italia), ma il fronte si è sgretolato quando si è passati ad esprimere i propri voti per sostenere o no uno strumento di finanziamento dedicato alla gestione delle aree naturali protette in Europa: questione che ha visto favorevoli solo il M5S e Sinistra Italiana. E quando si mette in prima fila la tutela dell'ambiente e della salute di nuovo emergono problemi, quando si pensi che sulla questione se i contadini europei debbano rispettare le attuali leggi ambientali e sanitarie quando ricevono sussidi pubblici dell'UE c'è chi ha espresso il suo voto contrario: Lega Nord (100%), Alternativa Popolare (100%), SVP (100%), Forza Italia (75%).

Scarica il "Patto europeo per la sostenibilità" qui

Scarica la scheda Ecoscreening sulla legislatura 2014-2019 qui

Scarica il report "Italia chiama Europa, l'ambiente ritrovato" qui

Roma, 16 maggio 2019

 
 
 
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