giovedì 2 luglio 2015

EMISSIONI RIDOTTE: SODDISFATTO IL WWF MOLISE

HERA AMBIENTE E COLACEM SARANNO AUTORIZZATE A PROSEGUIRE L’ATTIVITA’  MA CON  PRESCRIZIONI ISPIRATE AL PRINCIPIO DI PRECAUZIONE
Si è tenuta ieri 29 giugno la conferenza di servizi decisoria per le A.I.A. degli impianti di Hera Ambiente e Colacem, i quali, secondo le conclusioni cui sono giunti, potranno proseguire l’attività finora svolta con significative prescrizioni.
Esprimiamo la nostra soddisfazione per il lavoro svolto dall’ARPA Molise che ha colto un’esigenza di imparzialità proveniente dal territorio e non ha chiuso gli occhi di fronte ai problemi che esso vive. Nel fare ciò, come essa ha più volte ribadito, si è limitata ad applicare la legge e a utilizzare gli strumenti messi a disposizione. Ugualmente ha fatto un buon lavoro la Conferenza di Servizi che ha recepito in toto l’operato dell’ARPA.
Infatti diamo  atto che la procedura di valutazione è stata svolta coniugando le esigenze produttive con la tutela dell’ambiente, e che le prescrizioni per il rilascio dell’autorizzazione sono state ispirate al principio di precauzione a fronte di una criticità conclamata della piana di Venafro.
Va dato atto altresì che entrambe le aziende (almeno così è sembrato) hanno accettato le prescrizioni, proposte dall’Arpa e fatte proprie dalla Conferenza di servizi, tra le quali segnaliamo: limiti più restrittivi per le emissioni, la trasmissione dei dati grezzi del monitoraggio  in continuo e non solo di quelli validati dalle aziende medesime, il  miglioramento del sistema di controllo della combustione e dei rifiuti  in ingresso, la realizzazione di un  piano di monitoraggio sulle condizioni meteo-climatiche, sulla caratterizzazione del PM2,5 e le ricadute al suolo degli emessi,
E’ un primo passo, ma importante (e nemmeno scontato), perché ciascun impianto è stato  guardato ed esaminato nel contesto geografico e ambientale in cui è collocato, e al contempo ponendosi l’obiettivo di garantire il miglioramento della qualità dell’aria e renderla soddisfacente per la salute umana, così come prevede la legge.  Ciò ha implicato una seconda e importante affermazione: ossia che il  rispetto dei limiti di legge non garantisce l’assenza di impatti significativi sull’ambiente né è sufficiente ad escludere l’obbligo di eseguire  indagini appropriate in tal senso.
Ci auguriamo che nella stesura dell’autorizzazione la Regione recepisca  integralmente le prescrizioni approvate dalla Conferenza di servizi e soprattutto vedremo quali saranno i risultati  delle indagini prescritte.


                                                                                              WWF  MOLISE