martedì 28 gennaio 2020

Biometano a Pozzilli. Osservazioni

Sono state prodotte Osservazioni all'ARPA Molise per la assoggettabilità a VIA del
progetto di Polo tecnologico per la produzione di biometano avanzato da realizzarsi a Pozzilli.


lunedì 27 gennaio 2020

Accade altrove, ma memento per noi. Parco Lessina: WWF, no a riduzione parte significativa del nostro capitale naturale


 
 
 
 
 

PARCO LESSINA: WWF, NO A RIDUZIONE PARTE SIGNIFICATIVA DEL NOSTRO CAPITALE NATURALE

 
 


L'ASSOCIAZIONE DEL PANDA CON LE ASSOCIAZIONI E I COMITATI CHE CONTESTANO IL PROGETTO DI RIDUZIONE DEL PERIMETRO DELL'AREA PROTETTA

 
 
 

Il Parco regionale della Lessina è una parte significativa del nostro Capitale naturale del nostro Paese e sarebbe semplicemente assurdo che si procedesse alla riduzione del 17% della sua superficie. Il WWF Italia si schiera a fianco delle tantissime associazioni e dei comitati locali che ieri hanno manifestato con una marcia con grande partecipazione la contrarietà al progetto di riduzione del perimetro dell'area protetta e rivolge un appello ai consiglieri regionali del Veneto e al Presidente Zaia affinché scelgano di stare dalla parte giusta: scelgano, cioè, di essere veramente a fianco di quelle popolazioni che giustamente dicono di voler aiutare e lo facciano offrendo loro un futuro sostenibile.

Il Parco della Lessinia protegge ambienti di grande valore naturalistico tanto da avere al suo interno siti di interesse comunitario e zone di protezione speciale della Rete Natura 2000, individuati dalla Regione e dallo Stato, ed a cui l'Unione Europea affida la conservazione della biodiversità del nostro continente.

Quest'anno peraltro si celebrano i 30 anni dall'istituzione del Parco ed è veramente paradossale che si decida di festeggiare questo importante traguardo, tagliandolo! Grazie all'area naturale protetta, in tre decenni il patrimonio vegetale e animale ha potuto riprendersi: cervi, camosci, caprioli, marmotte e aquile sono tornati ad abitare questi luoghi mentre i boschi di faggio hanno seguito la loro vita naturale perché sottratti al taglio. Persino il lupo è tornato a vivere in questo sito a dimostrazione di un ricreato equilibrio naturale fatto di prede e predatori.

Nel 2020, a quasi cento anni dall'istituzione dei primi parchi italiani (Parco Nazionale del Gran Paradiso e Parco Nazionale d'Abruzzo), nessuno può negare il valore delle aree naturali protette. Tutelando i fiumi e i boschi come fanno parchi e riserve si assicurano servizi ecosistemici quali aria pulita, acqua sana, prevenzione da frane e alluvioni: tutti servizi indispensabili per qualsiasi tipo di attività, anche economica. Non può esistere una vita sana senza un ambiente sano. E non vi è nessun tipo di economia duratura che si basi sulla distruzione delle risorse naturali.  

Voler buttare quanto realizzato negli ultimi 30 anni nel Parco regionale della Lessinia solo per dare ai cacciatori la possibilità di esercitare la loro attività in una delle poche aree del territorio veneto fino ad oggi destinate alla conservazione della natura è una scelta davvero priva di senso. L'Italia ha bisogno, al contrario, di più tutela: e il Veneto, che ha una percentuale di aree naturali protette al di sotto della media italiana, non fa eccezione. Abbiamo bisogno di nuovi parchi e riserve, di corridoi ecologici che li colleghino, di grandi opere di rinaturalizzazione.

Ridurre un'area naturale protetta, al di là del danno che si fa nel sito particolare, vuol dire non aver colto minimamente il valore che la biodiversità rappresenta per tutti noi e quanto l'uomo dipenda da questa.

Roma, 27 gennaio 2020

 
 
 
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domenica 26 gennaio 2020

comunicato stampa, Parco del Matese

COMUNICATO STAMPA
26.01.2020
Facendo seguito alla conferenza stampa tenuta ieri mattina dal Presidente della 
Regione Molise Donato Toma e dall’Assessore regionale all’ambiente Nicola Cavaliere sulla proposta di perimetrazione del Parco Nazionale del Matese deliberata dalla Giunta regionale del Molise, abbiamo letto alcune fantasiose ricostruzioni fatte dalla stampa molisana e giornali online inerenti l’Oasi WWF Riserva regionale di Guardiaregia-Campochiaro e la suddetta proposta di perimetrazione del PNM.
L’Ente gestore della Riserva matesina fa notare che giustamente, e al contrario di
quanto affermano alcuni giornali addirittura con dichiarazioni virgolettate fatte dagli stessi esponenti regionali in conferenza stampa, l’Oasi WWF di G-C risulta quasi integralmente all’interno della perimetrazione del PNM proposta dalla stessa Regione Molise. Inoltre si ribadisce che, al contrario di quello che invece sembrerebbe trasparire tra le righe di qualche dichiarazione riportata sulla carta stampata e sui giornali online, né il WWF Italia, né WWF Oasi, né tantomeno il WWF Molise hanno avuto alcun ruolo diretto o indiretto sulla decisione della perimetrazione proposta dalla Regione Molise e che nella maniera più assoluta non sono state fatte nostre pressioni sulla perimetrazione del PNM inerente il territorio interessato dalla Riserva 
stessa.
Infine, va ribadito ancora una volta che il WWF è assolutamente favorevole (...e non 
potrebbe essere diversamente) al Parco Nazionale del Matese e ad una sua rapida e definitiva perimetrazione ancora più inclusiva del territorio sulla base delle valenze naturalistiche e quindi quanto più vicina a quella proposta da ISPRA.


Oasi WWF- Riserva regionale Guardiaregia-Campochiaro